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domenica 23 aprile 2017

MOTOMONDIALE G.P DELLE AMERICHE:LE GARE (23/04/2017)

Di Giampaolo Carboni.

MOTOGP

Non si scherza con Marquez, non a casa 'sua'. Marc prende in prestito il motto locale, "Don’t mess with Texas", e allunga la sua striscia di imbattibilità ad Austin portandola a cinque gare. Come i suoi successi filati su questo tracciato. Marquez si impone davanti a uno splendido Rossi secondo e Pedrosa, terzo e raddrizza il suo avvio di stagione e la classifica. Una grossa mano gliela dà Vinales, che si butta via a inizio gara pareggiando l'errore di Marc in Argentina nella lotta iridata. Il 'Marcziano' della Honda risale a meno diciotto dalla vetta, in cui si è però issato Rossi. Valentino disputa una gara di sostanza, senza mollare, arrivando a insidiare la Honda di Pedrosa nel finale, e passarla di slancio. Marquez quindi si riscatta e consolida pure il suo feeling con gli Stati Uniti - con questa sono nove filati i successi di Marc quando si corre sul suolo americano, roba da chiedere un secondo passaporto ad honorem a CONTINUA A LEGGERE QUI

MOTO2

Tre su tre. Dopo il primo successo in carriera ottenuto in Qatar, dopo la vittoria in Argentina, ecco il trionfo negli Stati Uniti, ancora una volta per distacco: il sogno di Franco Morbidelli continua. Già da metà dello scorso anno aveva dimostrato di essere fortissimo e il più costante, nonostante allora ci fossero in pista piloti come Johann Zarco e Alex Rins. Ma Morbidelli è un talento straordinario, per certi versi unico, capace di smentire la regola che vincere è difficile, ma ripetersi lo è ancora di più. E fioccano i record: era dal 2001, dai CONTINUA A LEGGERE QUI

MOTO3

Capolavoro di Romano Fenati, che trionfa ad Austin, dove aveva vinto anche nel 2016. In una gara fermata con la bandiera rossa per la caduta (innocua) di Kaito Toba e ripartita ridotta a 12 giri, Fenati ha fatto tutto alla perfezione: partito forte, si è attaccato ad Aron Canet – autentico dominatore delle prove -, non l’ha fatto scappare, l’ha innervosito, l’ha attaccato, fino a portarlo all’errore al quarto giro. Fuori Canet, non c’è stata più storia e Fenati può festeggiare un successo ricco di significati, dopo quanto successo la scorsa stagione, licenziato a metà stagione dal team VR46. Romano è un pilota fortissimo, un talento straordinario, uno che, se si CONTINUA A LEGGERE QUI

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