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mercoledì 24 maggio 2017

CALCIO:AMICHEVOLE INTERNAZIONALE (15/11/2000)

Di Giampaolo Carboni.

ITALIA-INGHILTERRA 1-0 (ROMA.NELLA FOTO IN ALTO I DUE FRATELLI INZAGHI SIMONE E FILIPPO IN AZZURRO)

Italia:Buffon,F.Cannavaro,Nesta (67'Adani),Maldini (74'Bertotto),Di Livio (52'D.Zenoni), Gattuso,Albertini (52'Di Biagio),Coco,Fiore,F.Inzaghi (73'Del Piero), Delvecchio (61'S. Inzaghi).A disposizione:Toldo,Pancaro,Ambrosini,Pessotto.Allenatore:Trapattoni.

Inghilterra:James,Southgate,G.Neville,Ferdinand,Barry (73'Phillips),Beckham,Dyer (36'Fowler),Butt (25'Carragher),Parlour (78'Anderton),Heskey (73'Johnson),Barmby.A disposizione:Robinson,P.Neville,Ball,J.Cole,Lampard.Allenatore:Taylor.

Arbitro:Puhl (Ungheria).

Rete:58'Gattuso.

Note:Osservato un minuto di silenzio prima dell'inizio della gara per commemorare Edoardo Agnelli. Prima dell'inizio premiati sei campioni olimpici.

Finisce uno a zero per l'Italia, finisce che sono tutti contenti perché in fin dei conti quella sconfitta è pur sempre la gloriosa Inghilterra. Finisce che fa festa Gattuso, pazzo di gioia per il gran gol segnato. Che fa festa Trapattoni, uno dei pochi ad aver voluto e difeso questa amichevole. L'unico forse che non ride tanto è Eriksson - immobile e muto in tribuna - che si porta a Roma la convinzione di aver tanto lavoro da fare. Finisce così una partita dove la noia è il tema dominante, nonostante la buona volontà generale. Prima dell'inizio fischi agli inni nazionali che saranno seguiti dai soliti cori razzisti. Un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Edoardo Agnelli: "Un ragazzo d'oro", dirà alla fine, trattenendo a fatica le lacrime, Giovanni Trapattoni. Si parte ed è subito chiaro che tutti in campo hanno ben presente il lato amichevole della serata. L'arbitro contribuisce lasciando giocare le due squadre, che ricambiano trotterellando sulla partita, senza scossoni, senza traumi. Non è questione di poco agonismo - visto che i tackle si sprecano - è questione di correttezza e tranquillità generale. L'Italia si prende il compito di tenere in piedi l'azione e manovra a lungo la palla cercando spazi utili dove passare. Non è facile, perché l'Inghilterra alza, davanti alla propria area, un muro fitto di centrocampisti. Al 13' trova una spiraglio Delvecchio, ma la sua mira non è delle migliori e così la palla schizza sopra la traversa. Dall'altra parte ci prova Heskey, pescato molto bene da Beckham, che davanti a Eriksson, gioca in mezzo al campo con compiti di regia. Il biondo marito della Posh Spice è qui che vede il proprio futuro con la maglia bianca della Nazionale. E per convincere il suo prossimo commissario tecnico inventa qualche assist da applausi. Non è molto - lui ci mette anche un tiro da fuori - ma nella noia generale è già qualcosa. Trovare azioni da raccontare diventa un'impresa per tutto il primo tempo. Le iniziative offensive si spengono contro il muro difensivo sul versante inglese, e contro la bravura di Nesta sull'altro. Tra gli azzurri non va male Fiore, a cui tocca l'ingrato compito di sostituire Totti. Vanno decisamente bene Gattuso (oltre al gol) e Coco, che conferma il suo eccezionale momento anche con la squadra del Trap. La musica sembra non cambiare nella ripresa, con tanto di sostituzioni ampiamente previste dallo spartito. La prima emozione è l'ingresso di Damiano Zenoni, simbolo della bella Atalanta baby. Sembra tutto normale sino a quando Gattuso non si inventa il tiro in grado di cambiare il corso dell'incontro. Palla al limite dell'area, controllo e tiro del milanista che quando vede la rete della porta scuotersi impazzisce di gioia. E' il 12', è l'1 a 0 e il match ha un minimo sussulto con l'Inghilterra che prova ad andarsi a prendere il pareggio. Dalla panchina azzurra il Trap regala un motivo di festa alla famiglia Inzaghi inserendo anche il piccolo di casa, Simone, che così va a fare coppia con Filippo:insieme in campo per dodici minuti, evento verificatosi in precedenza solo con i fratelli Milano (19121913) e Cevenini (1915). Barry con un'iniziativa personale si fa vedere dalle parti di Buffon, ma il pericolo è limitato. Per scuotere il Delle Alpi infreddolito e mezzo vuoto ci vuole sempre Trapattoni, che toglie Pippo Inzaghi per inserire Alex Del Piero. Il pubblico si sveglia giusto in tempo per fischiare lo juventino anche se dalle tribune partono anche degli applausi. Un mix che visto le ultime contestazioni è quasi incoraggiante. La giostra dei cambi coinvolge anche il ct inglese Taylor. Il sussulto più convinto è dell'Inghilterra che prova ancora una volta a rimettere in parità la sfida con un tiro di Johnson deviato in angolo da un grande intervento di Buffon. L'ultimo invece è di Del Piero che vede la traversa dirgli no su punizione. Poi non accade più nulla, solo il freddo e qualche lampo più azzurro che bianco. Resta l'uno a zero e le società di serie A tirano un sospiro di sollievo, visto che non ci sono stati infortuni.

© Riproduzione riservata.

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