mercoledì 17 luglio 2024

LA SENTENZA PER PECULATO AUTORICICLAGGIO IMPIEGO DI DENARO DI PROVENIENZA ILLECITA FALSO IDEOLOGICO E FALSO MATERIALE AI DANNI DI ROBERTA BARABINO E GRAZIANO COINU (17/07/2024)

Di Redazione.


Sette anni ed otto mesi per Roberta Barabino (NELLA FOTO IN ALTO), tre anni e dieci mesi per il marito Graziano Francesco Coinu. Sono le pene finali inflitte nella giornata odierna dal gup di Nuoro, Giovanni Angelicchio, nella prima tranche del processo per l’amministratrice di sostegno infedele che negli anni ha depredato decine di anziane e persone fragili. Marito e moglie sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, confiscate le case e i beni in loro possesso per un ammontare equivalente a cinquecento novantuno mila euro. Per loro i pubblici ministeri di Nuoro, Riccardo Belfiori e Selene Desole, che avevano definito il sistema messo su della Barabino “un sistema predatorio” avevano sollecitato una pena di quattordici anni alla donna e quattro anni ed altrettanti mesi per il marito, ieri assolto per un capo di imputazione. Sei i procedimenti arrivati a giudizio oggi, dei cinquanta in corso, ben mille trecento trenta casi di peculato, trentaquattro casi di auto riciclaggio e nove falsi. I due condannati erano difesi da gli avvocati Gianluca Sannio e Antonio Secci. Oggi in aula era presente solamente Coinu, mentre la Barabino che nella scorsa udienza aveva chiesto scusa non ha partecipato alla lettura della sentenza.

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