mercoledì 17 luglio 2024

ZDENEK ZEMAN RIPERCORRE LA SUA CARRIERA E DICE LA SUA SUL CALCIO SENZA FILTRI COME SEMPRE (17/07/2024)

Di Redazione.


Che il boemo Zdenek Zeman (NELLA FOTO IN ALTO) sia un personaggio atipico non si scopre di certo oggi. Oltre ad essere considerato un maestro per la capacità di valorizzare al massimo i calciatori a sua disposizione, il tecnico non è mai banale nemmeno quando parla. Riesce sempre a far notizia per la sua sincerità, caratteristica rarissima nel mondo del calcio e ha rilasciato ulteriori dichiarazioni che faranno discutere ma che debbono soprattutto far riflettere "Con il Var ai miei tempi mi sarei evitato qualche sconfitta. Le mie denunce? Tutti sapevano, quante porte mi hanno chiuso. Ora guardo le partite in televisione e mi addormento anch'io come accadeva a Claudio Ranieri". Poi sui calciatori italiani: "Totti, Baggio e Rivera sono stati i tre calciatori italiani più grandi di sempre". E infine un divertente aneddoto tutto da ridere su Paul Gazza Gascoigne alla Lazio, il fischietto e il tacchino: "Eravamo in Svizzera, dopo ogni allenamento prendevo il fischietto e me lo portavo nella stanza perché era un fischietto storico di un allenatore prima della guerra. Me lo regalò suo figlio. Era un bel fischietto e non lo trovavo. Noi andavamo dal campo all'albergo a piedi e ad un certo punto vidi alcuni calciatori ridere. C'era un tacchino incaprettato con il mio fischietto. Sapete chi fu l'artefice di tutto? Gascoigne".

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