giovedì 3 novembre 2011

CALCIO CONSIGLI PER GLI ACQUISTI FRANK TABANOU (12/05/2011)

Di Redazione.

La ricerca di un terzino sinistro affidabile e completo, attento in marcatura e brillante nelle discese, rappresenta da diverso tempo un compito impegnativo per molte società. Negli ultimi anni, in Europa e in Sudamerica, è mancato in questo ruolo un valido ricambio generazionale: una ragione che ha fatto lievitare il prezzo degli interpreti migliori. Adesso il più stimato è Gareth Bale, classe 1989, gallese del Tottenham, lanciato a sedici anni nella serie B inglese dal Southampton. L’Inter aveva provato a prenderlo, ma è rimasto gelato dalla risposta del Tottenham: quaranta milioni di euro. Il quadro generale non offre grande assortimento. Il Real Madrid si affida a Marcelo, il Manchester United punta su Evra, il Barcellona ha dirottato su quella fascia il centrale Puyol, l’Inter ha scommesso a gennaio sul giapponese Nagatomo e aspetta la maturazione di Santon, il Milan ha appena preso Taiwo dal Marsiglia per la prossima stagione, così come la Juventus ha chiuso in anticipo un accordo con il brasiliano Michel Bastos dell’Olympique Lione. In questo ruolo è difficile orientarsi sul mercato. Nella scorsa estate il Manchester City aveva bussato alla porta della Lazio per Kolarov. In Germania, nel Bayern Monaco, si è imposto Diego Contento, classe 1990, origini italiane. In Portogallo, nel Benfica, c’è Fabio Coentrao (1988), che si era fatto ammirare durante il Mondiale in Sudafrica, ma la sua valutazione supera i dieci milioni di euro e in quest’ultima stagione il suo rendimento ha fatto registrare qualche pausa. In Brasile, nella Fluminense, che ha vinto l’ultimo campionato nazionale, si è fatto largo Carlinhos, 24 anni. Mentre l’Argentina del ct Batista, sulla corsia di sinistra, ha rispolverato addirittura Gabriel Heinze (Marsiglia), classe 1978, in vista della Coppa America di luglio.Fra le rivelazioni della stagione c’è un francese che si può ancora acquistare senza troppi ostacoli. Si tratta di Franck Tabanou, ha ventidue anni, è un mancino naturale, gioca nel Tolosa, ha corsa e buona tecnica: può lavorare da terzino classico, in un 4-4-2, ed è in grado di agire anche a centrocampo in un 3-5-2 o sempre in un 4-4-2. E’ abituato a impossessarsi di tutta la fascia e a imporre agli avversari il suo ritmo: è veloce, ha progressione, arriva al cross, ha un controllo elegante del pallone. A volte taglia verso il centro e prova la conclusione. Negli ultimi due campionati è stato promosso titolare e ha realizzato otto gol. Quattro nella scorsa stagione: due doppiette (contro il Valenciennes e il Grenoble) in trentatré giornate. Altre quattro reti le ha firmate nel torneo attuale: due contro il Nancy, una al Saint Etienne e una al Paris Saint Germain. Ha le caratteristiche del jolly. E’ un esterno moderno, garantisce sostanza e qualità. E’ intraprendente, avanza con personalità e coraggio, ma è riuscito a disciplinarsi: ha trovato i giusti equilibri, acquisendo più forza nei contrasti e una discreta mentalità anche in fase difensiva. E’ spigliato, accelera e salta l’avversario, è in possesso di un dribbling da ala pura. E’ rapido e agile: nelle giornate di grazia diventa una spina per i suoi dirimpettai. A livello muscolare deve ancora completarsi: è alto un metro e 78 per un peso- forma di 70 chili, ma non è fragile nei tackle.Ha compiuto ventidue anni lo scorso 30 gennaio, è un classe 1989, il suo cartellino costa circa tre milioni e mezzo di euro. Tabanou ha prospettive importanti: è un giocatore interessante, proviene dal settore giovanile del Le Havre. E’ stato segnalato ai dirigenti dell’Inter e della Juve, ma il suo nome è già finito anche sul taccuino degli osservatori del Newcastle e del West Ham. E’ uno dei giovani nel mirino del ct francese Laurent Blanc, che sta ricostruendo la nazionale dopo la deludente avventura del 2010 in Sudafrica con Raymond Domenech in panchina. Tabanou è nato a Thiais, nella Valle della Marna. Ha fatto parte dell’Under 21: 12 presenze. E prima ancora aveva giocato nell’Under 20: 3 partite e un gol. Ha cominciato nella scuola-calcio del Choisy-le-Roi, un piccolo club alla periferia di Parigi. All’età di tredici anni, nel 2002, è stato tesserato dal Le Havre, dove si è fermato per tre stagioni e ha avuto come allenatori Thierry Uvenard e Luc Bruder. Nel 2005 è entrato nel CFF, il Centro di Formazione Federale di Parigi, che in passato ha accompagnato anche l’ascesa del romanista Jeremy Menez. Nel 2006 è stato acquistato dal Tolosa su segnalazione di Elie Baup, l’allenatore di quel periodo. Nei primi due anni ha giocato nell’Under 18 del club biancoviola e nella squadra B. Dal 2008 ha iniziato ad allenarsi con il gruppo dei grandi: è stato il tecnico Alain Casanova, che guida ancora il Tolosa, a dargli fiducia. Tabanou ha debuttato in Ligue 1 il 22 maggio 2009: 2-2 sul campo del Marsiglia. Dieci minuti al posto del mediano Moussa Sissoko. Cinque le presenze in quel campionato, una da titolare contro il Saint Etienne (2-2).Tabanou ha un contratto con il Tolosa fino al 2013. Da due stagioni è uno dei punti di riferimento della squadra di Casanova. Nella prima fase ha giocato quasi sempre da esterno di centrocampo, arretrando nel ruolo di terzino sinistro dopo l’infortunio di Cheikh M’Bengue, classe 1988. Casanova lo considera un esterno completo. Un po’ come Bale ha la capacità di adattarsi alle diverse situazioni di una partita e alle esigenze dei suoi allenatori. Ha la tecnica e lo spirito di iniziativa di un centrocampista, ma anche partendo da dietro, da difensore di fascia, riesce a incidere e a farsi apprezzare.



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