Tornano a tuonare i cannoni nel mondo digitale. Microsoft, che da qualche tempo sembrava entrata in una sorta di conto d’ombra, offuscata com’era da Google, Facebook e soprattutto Apple, che tuttavia giocavano su campi diversi dal suo, ha acquistato ieri Skype per otto miliardi di dollari, più cinquecento per coprire il rosso di bilancio. Un affare che ha fatto tornare indietro di parecchi anni l’orologio dei mercati finanziari, ai tempi della “bolla Internet” abituati a vendite e acquisti di eccezionali dimensioni economiche, poi diventati rarissimi. Skype è il leader mondiale della telefonia su protocollo VoIp (Voice over Internet protocol), che consente telefonate o audio conferenze gratuite di alta qualità tra gli abbonati ai servizi, ovunque si trovino, se collegati alla rete e se hanno attivato il servizio.
Ovviamente è possibile anche chiamare da un computer i normali telefoni fissi o i cellulari, in questi casi pagando tariffe nell’ordine di pochi centesimi al minuto.Skype è un grande successo in termini di utenza: il 17 gennaio 28 milioni di persone sono risultate contemporaneamente collegate tra loro grazie ai suoi server. I paganti però sono relativamente pochi, qualcosa più di 8 milioni, per fatturato di 860 milioni di dollari. Il 2010 s’è chiuso con una perdita di 7 milioni di dollari, e gli esercizi precedenti non erano stati migliori. Perché allora Microsoft ha pagato Skype così tanto, battendo la concorrenza di Google e Facebook? La risposta è ovvia, almeno per chi è immerso nel mondo digitale, ed è doppia: primo, Skype dispone di una tecnologia senza paragoni, che in molti hanno inutilmente cercato di replicare; secondo, la sua comunità è più ampia di quella di Facebook, circa ottocento milioni di iscritti contro seicento milioni, anche se gli attivi della compagnia telefonica online sono una quota limitata del totale. Per molti utenti, poi, Skype è saltuariamente lo strumento per le chiamate in voce e più spesso un servizio di messaggeria. Tenendo conto che Microsoft ha ancora oggi un suo punto di forza in Msn Messenger, la sua integrazione con Skype sarà abbastanza semplice. Inoltre, sulla piattaforma Skype si può costruire un insieme di servizi personalizzati in grado di fare concorrenza a Facebook, che appariva ormai destinato ad essere la piattaforma monopolista del social networking. Insomma, per la società fondata da Bill Gates e ora guidata da Steve Ballmer l’acquisto di Skype potrebbe essere una mossa vincente. Diversamente da quanto accadde nel 2005, al tempo della precedente vendita che ebbe come oggetto l’azienda fondata otto anni fa da Niklas Zennstrom e Janus Friis. Ad acquistare fu allora eBay, che spese 2,6 miliardi di dollari. L’idea era semplice: usare il VoIP per collegare tra loro chi compra e vende grazie alla casa d’aste e vendite online. Finì male e nel 2009 eBay cedette per 1,9 miliardi in contanti il 70% della società a un consorzio che comprendeva Silver Lake, Andreessen Horowitz e il Canada Pension Plan Investment Board.
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