venerdì 30 marzo 2012

MR. FORMULA 1 PESTATO SOTTO CASA (26/11/2010)

Di Redazione.

Londra e l’Inghilterra sono posti dove ti può succedere di tutto, tanto quanto il Brasile. L’aveva detto, Bernie Ecclestone (NELLA FOTO IN ALTO), di non sentirsi sicuro neanche a due passi da casa sua a Hyde Park. Sentiva che un giorno o l’altro sarebbe potuto succedere qualcosa. E qualcosa è successa. Come un cittadino qualunque, l’icona del circus della velocità è stato preso a calci e pugni in mezzo alla strada sotto gli occhi atterriti della sua giovane fiamma, la fidanzata brasiliana Fabiana Flosi. Una brutta avventura, costata ad Ecclestone, oltre ad un bello spavento, una ferita alla testa e qualche graffio, anche più di duecento trenta mila euro tra denaro e oggetti, tra cui gioielli e orologi, rapinati dai malviventi. Fresco ottantenne, il Deus ex machina della Formula 1, è stato aggredito nei pressi del quartier generale della sua società (Formula One Holdings) nella zona di Knightsbridge, se l’è cavata con un ricovero in ospedale di alcune ore, ma ci metterà parecchio a dimenticare la brutta avventura. Il colpo grosso, ha fatto scattare le indagini di Scotland Yard, ma fino ad ora non ci sono responsabili e neppure sospetti».  Intanto in casa Ferrari si lavora per preparare la nuova stagione. "Bisogna riprendersi da una botta così se non fai lo scatto mentale di guardare avanti provi un dolore quasi fisico. Dobbiamo reagire e per farlo ci siamo dati obiettivi molto ambiziosi per l’anno prossimo. La priorità è avere da subito la macchina più veloce" ha detto Stefano Domenicali. Come si vince il prossimo Mondiale? "Dovremo saper sfruttare le novità regolamentari. Una è il kers, il sistema di recupero dell’energia cinetica. L’anno scorso il nostro era molto valido. L’avversario vero può essere la Mercedes. L’altro sono i nuovi pneumatici: sarà essenziale centrare la distribuzione dei pesi. Noi ci stiamo lavorando e sono certo che avremo una macchina in grado di vincere il Mondiale e di partire subito bene" ha concluso lo stesso Domenicali.

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