Volete sapere la temperatura di partenza al via di questo meeting "estivo" (e le virgolette non sono affatto a caso) a Stoccolma? Tredici gradi a scendere naturalmente con il trascorrere della serata oltre ad un vento a raffiche da ovest. Una situazione che ha messo in crisi diversi campioni, qualcuno ancora stanco degli Europei conclusi appena cinque giorni fa a Zurigo (NELLA FOTO UNA DELLE GARE ODIERNE SULLA PISTA SVEDESE). C'è anche chi ha le ruote (o meglio il corpo) sgonfio per il viaggio di ritorno in Europa. Ad esempio Renaud Lavillenie, re indiscusso dell’asta, l’atleta che ha superato in sala Sergei Bubka, incapace di cominciare la gara. Tre nulli a 5.60, la sua misura di entrata, interrompendo una striscia di ventuno vittorie consecutive. Ma era davvero difficile volare in cielo, appendersi all’asta e scalare le nuvole. Oltretutto la pedana era sul lato est dell’ultracentenario stadio olimpico, quello più esposto al vento. Ma anche altri freschi campioni europei hanno sofferto a Stoccolma, come la francese Eloyse Lesueur nel lungo che la misura complessiva di 6,94 metri ha dovuto accontentarsi della seconda piazza alle spalle della statunitense Tianna Bartoletta (6.98), l’unica in questa stagione atterrata oltre i 7 metri. Così come il campione del peso, il tedesco David Storl, si è ritrovato solo terzo con 20.77, superato dallo statunitense Hoffa (21.06) e dal neozelandese Walsch. Si sono invece confermati nel disco la croata Perkovis (66.74) ed il polacco Kszczot che negli 800 chiuso in 1’45”25 ha messo sotto gli africani.
Gli unici a godere veramente di queste condizioni climatiche, se si esclude il vento contrario sul rettilineo opposto all’arrivo, sono i mezzofondisti. Ed infatti è andato in scena a Stoccolma il più veloce 5000 della stagione, vinto dal ventenne etiope Muktar Edris che ha chiuso battendo in volata il keniano Longosiwa in 12’54”83. Un miglioramento di sette secondi sul personale. Il vento al limite (+2.0) l’ha sfruttato il giamaicano Nesta Carter per correre il più veloce 100 della sua stagione, 9”96 davanti a Bledman. Belle anche le vittorie di Allison Felix sui 200 in 22”85 e dell’altra statunitense Queen Harrison nei 100 hs in 12”66 (+1.4) con la spettacolare caduta sul settimo ostacolo dell’argento europeo, la francese Billaud e la squalifica per falsa partenza della campionessa olimpica, l’australiana Sally Pearson. In gara una sola atleta italiana, Alessia Trost, che nell’alto che si è concluso sotto la pioggia ha superato 1.90.
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