Di Giampaolo Carboni.
Un referendum per uscire dall'euro, uno per l'introduzione del reddito di cittadinanza. E non si parla di votazioni sul blog e consultazione tra gli attivisti. No, questa volta Beppe Grillo fa sul serio. Una raccolta firme con tutti i crismi, per portare gli italiani a decidere con le urne su due dei punti programmatici più importanti del Movimento 5 stelle. È quanto ha proposto il leader mai scelto stasera, nel corso del suo intervento, il secondo dal palco del Circo Massimo. Sceso tra i gazebo di Italia 5 stelle, il leader del M5s è stato assaltato da cronisti e telecamere, insultati dagli attivisti che hanno intonato il coro: "Venduti, venduti". L'ex comico è tornato ad attaccare Matteo Renzi: "Deve fare presto, deve essere più veloce a distruggere il paese. Con il Jobs act creerà milioni di schiavi e disperati. Il leader che non si ritiene tale spiega che "Il piano B per uscire dalla merda è solo il Movimento 5 Stelle", e che stasera dal palco Sulla manifestazione infuria la guerra dei numeri. Per eletti e simpatizzanti si è registrato il pienone, l'ex-comico liquida quelli che definisce "media di regime". Perché secondo gli osservatori sotto il palco ieri stazionavano quattro, cinquemila persone, numeri confermati dagli organizzatori al Fatto quotidiano, per i quali "comunque il pienone sarà tra oggi e domani". Il Grillo visto oggi al Circo Massimo, occhiali da sole e camicia bianca, sembra essersi ripreso appieno dal malore di ieri notte. Che, racconta il Corriere della Sera, sarebbe stato provocato da "un'indigestione di tartufo bianco". Certo, con il crollo dei prezzi dell'ultimo anno un etto è sceso a costare duecentocinquanta euro. Cifre che però stonano con un evento il cui finanziamento è interamente dalle donazioni di privati, ai quali, ai punti ristoro, viene ossessivamente ricordato: "Il M5s ha rinunciato a quarantadue milioni di euro di finanziamento pubblico. Dona anche tu e in cambio ti offriremo da mangiare e da bere". Qualche malumore in piazza si è registrato anche sull'alloggio del leader: "Certo però che io stringo la cinghia e vengo in camper con la famiglia non è bellissimo che Beppe stia in un albergo da duecento euro a notte. Lo spirito del M5s dovrebbe passare anche da queste piccole cose" mormorava qualcuno in maniera nemmeno troppo discreta. Intanto in rete continua a far discutere l'incredibile gaffe dell'organizzazione. Ieri, al termine dell'intervento di Grillo, sui maxischermi è passata una gigantesca slide: "O noi, o la democrazia". Un errore, spiegano. Mancava "la fine della". Ma oggi è un altro giorno,purtroppo ancora con un Grillo parlante.
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