Di Gianni Filippini.
Certo, c'è la casta dall'intollerabile visibilità. Sempre in video, notte e giorno a pontificare. E sui giornali a condurre battaglie che agli italiani senza lavoro o con stipendi da fame interessano davvero poco. Ma c'è anche la casta dalla dorata invisibilità. Insomma, una folta pattuglia - che se ne sta dietro le quinte - di personaggi che hanno dovuto allontanarsi dalla scena. Talvolta per misteriose ragioni, forse non confessabili, e spesso perchè sgambettati dal partito, bocciati dagli elettori o condannati da un tribunale. Tutti indennizzati da colleghi che salutano con gioia la liberazione di qualsiasi poltrona. È per paura di perdere quei confortevoli scranni che nei giorni scorsi ha votato sì anche chi pensava no. Qualcuno si è preso la briga di fare un elenco dei “desaparecidos”. Magari senza un ordine preciso. O forse con quello suggerito dall'evidenza dei titoli sui quotidiani al tempo del loro imperversare sulla ribalta della politica. Oppure nella graduatoria dei più remunerati. Di molti si fatica a metterne a fuoco i tratti fisici. Di alcuni è impossibile ricordare il nome. Eppure sono presidenti di qualche Fondazione o siedono in qualche Consiglio d'amministrazione di un ente pubblico già dichiarato ufficialmente estinto da anni. Oppure sono stati dirottati a Bruxelles dove - volendo - si può stare nell'ombra, fare poco o nulla e guadagnare un ottimo stipendio. In ogni caso - evviva il vitalizio! - hanno una rendita di molte volte superiore alla media delle pensioni italiane ( e soprattutto di quelle cosiddette sociali, davvero umilianti). A lasciar fuori i tanti volti sbiaditi e i nomi che non dicono veramente più nulla, gli elenchi degli ex politici apparentemente scomparsi rivelano situazioni sconcertanti. Per esempio, stando a rivelazioni giornalistiche, Silvio Berlusconi - non è certo sparito, è soltanto finito in seconda fila e non vuol restarci - pur da condannato riceve un assegno di 8000 euro al mese come ex parlamentare. Giorgio De Michelis e Paolo Cirino Pomicino, tanto per fare qualche altra citazione, sono sopra i cinquemila euro e mezzo. Claudio Martelli deve arrangiarsi con appena 4992 euro. Tutto regolare! Ci sono leggi che loro hanno fatto e che i successori non intendono realmente toccare. Possono dormire tranquilli, la politica non lascia soli i suoi orfanelli.
(Da "L'Unione Sarda")
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