Alla fine dopo patemi e nervosismi con una raccattapalle Novak Djokovic ce l'ha fatta. Il tennista serbo, numero uno al mondo e del seeding, ha conquistato l'accesso ai quarti di finale del singolare maschile di Wimbledon (venticinquesimo quarto di finale consecutivo in un torneo dello Slam), battendo al quinto set Kevin Anderson, nel match sospeso (sul risultato di due set pari) ieri sera per oscurità. Djokovic, vincitore sull'erba di Londra lo scorso anno e nel 2011, ha battuto il rivale sudafricano, numero quattordici del ranking internazionale e del tabellone britannico, col punteggio di 6-7 (6) 6-7 (6) 6-1 6-4 7-5, in complessive tre ore e cinquantatre minuti di gioco: ma anche nella prosecuzione,dopo aver già rimontato due set,Nole in alcuni momenti se l'è vista brutta: in un match giocato quasi tutto sul servizio, il suo avversario ha avuto due palle break (non trasformate) nel quarto gioco, ma poi è stato tradito proprio dalla sua arma migliore, commettendo due doppi folli nel dodicesimo, occasione che il tennista di Belgrado non si è lasciato scappare, chiudendo poi al primo match point nel game successivo.
In campo femminile invece si può dire che è definitivamente sbocciata Garbine Muguruza. Dopo i quarti di finale al Roland Garros, ecco la semifinale di Wimbledon. Proprio lei che qui, in due anni, aveva vinto una sola partita. E invece, quest’anno, la ventunenne spagnola nata in Venezuela ha messo in fila tenniste del calibro di Kerber, Wozniacki e Bacsinszky, facendo sfoggio di un gioco potente e poco falloso, efficace e pulito nella sua semplicità. L’ha provato oggi sulla propria pelle anche l’elvetica Timea Bacsinszky. Una che in questo torneo,e in questa stagione più in generale,era stata pressoché perfetta. La tennista svizzera lo è stata più o meno anche oggi, ma dall'altra parte della rete ha trovato un'avversaria cui le sue variazioni - e in particolare la palla alta sopra la spalla - non hanno dato fastidio. Comprensibile visto i centottantadue centimetri di Garbiñe, che ha anzi messo in mostra le difficoltà della Bacsinszky sul lato del dritto. Il match è stato comunque molto combattuto, ed è svoltato tra fine del primo set e inizio del secondo. La Bacsinszky ha infatti prima concesso il 7-5 sull’unico game ‘tremolante’ del primo set, ma ancor più gravemente non è riuscita nella fuga ad inizio secondo, quando la Muguruza incappava in un primo game distratto che costava alla spagnola il break.
© Riproduzione riservata.
Nessun commento:
Posta un commento
Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato
Any anonymous or linked comments will NOT be published