Per l'Italia arriva la medaglia d'argento della staffetta tremila metri donne al termine di una gara convulsa. Il quartetto formato da Arianna Fontana Lucia Peretti, Cecilia Maffei e Martina Valcepina ha chiuso la finale al secondo posto alle spalle della Corea Del Sud. Squalificate la Cina ed il Canada per dei contatti avvenuti nel corso della finale. Il bronzo va all'Olanda, vincitrice della finale B. E' la terza volta ai Giochi che la staffetta femminile di short track conquista il podio dopo i bronzi di Torino 2006 e Sochi 2014. Arianna Fontana porta invece la sua personale collezione di medaglie olimpiche a quota otto. "Siamo entrate in staffetta a tuono. Volevamo la medaglia e così è stato -dice raggiante Arianna Fontana dopo l'argento in staffetta-. Abbiamo tagliato il traguardo col bronzo, poi a sorpresa è venuto l'argento. Quello che è successo non lo abbiamo capito nemmeno noi. Ma questa della staffetta è una delle più belle medaglie, perchè c'è dietro il lavoro anche di quelli rimasti a casa. In precedenza la stessa Fontana era approdata ai quarti nei mille metri vincendo la sua batteria; Mascitto, quarta nella sua serie, eliminata". Fuori anche Yuri Confortola, solo terzo nella sua serie dei cinquecento metri.
Italia ancora a segno nel biathlon con un altro bronzo. La staffetta mista azzurra (Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch) conquista il podio dietro a Francia e Norvegia. Per l'Italia è l'ottava medaglia. Una gara emozionante. Fantastica la Vittozzi in prima frazione che taglia per prima con zero errori al poligono. La Wierer fa tre errori al poligono,dopo due frazioni scendiamo al secondo posto. Poi è bagarre. La Germania prima va in testa, poi si pianta al poligono. Windisch beffa allo sprint Peiffer (respinto il ricorso tedesco). Storico il francese Fourcade: quinto oro olimpico per lui. Sesto posto, come quattro anni fa a Sochi. Sfuma il sogno di salire sul podio per il duo formato da Anna Cappellini e Luca Lanotte che non riescono nel libero a realizzare il sogno di una medaglia. Reduci da un corto che li aveva proiettati in quinta posizione, i due lombardi danzano sulle note di Nicola Piovani e della sua "La vita è bella", ma ottengono uno score di 108.34 (55.27 di valutazione tecnica e 54.07 per le components), per un totale di 184.91. L'oro ai canadesi Virtue-Moir (206,07), argento alla coppia francese Papadakis-Cizeron (205,28), bronzo agli statunitensi Shibutani (192,59).Si assegna il titolo di combinata nordica Gundersen LH/10km. Azzurri indietro nella Gundersen olimpica di Pyeongchang dopo il salto dal trampolino lungo.Il migliore è Emanuele Buzzi, trentacinquesimo con 87,9 punti, più indietro Alessandro Pittin, quarantesimo con 82,2 punti, poi Lukas Runggaldier quarantacinquesimo e Aaron Kostner quarantasettesimo. In testa il giapponese Akito Watabe con 138,9 punti. Nel curling L'Italia dice addio a qualsiasi chance di medaglia dopo la sconfitta contro la Svezia nel penultimo match del round robin (sette a tre per gli scandinavi). Nella freestyle halfpipe Cassie Sharpe è la nuova campionessa olimpica. La venticinquenne canadese vince con 95,80 punti precedendo la francese Martinod (92,60) e la statunitense Sigourney (91,60). Nell'hockey su ghiaccio femminile si conclude con l'ottavo e ultimo posto l'attesa avventura olimpica della squadra unificata femminile delle due Coree. Nella sfida per il settimo posto è stata sconfitta per sei reti ad una dalla Svezia. Anche le controanalisi hanno confermato la positività al meldonium di Aleksandr Krushelnitckii, bronzo nel doppio misto del curling assieme alla moglie Anastasia Bryzgalova. "Per quanto ci riguarda, siamo convinti che l'atleta non abbia fatto uso di meldonium - fa sapere Andrei Sozin, vicepresidente della Federazione russa di curling -.Alexander ci ha garantito che non ne ha fatto uso e noi gli crediamo" I russi sospettano un complotto. L'ipotesi è quella del sabotaggio, probabilmente da parte di un compagno di squadra durante la preparazione in Giappone. Intanto anche il giocatore di hockey su ghiaccio della nazionale slovena Ziga Jeglic è risultato positivo a un controllo e temporaneamente sospeso. Lo ha annunciato quest'oggi il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. L'atleta è risultato positivo al fenoterolo, un broncodilatatore, in occasione di un test svoltosi durante le Olimpiadi. Jeglic ha accettato la sospensione provvisoria e si giustifica:"E' un farmaco che prendo per l'asma. Ho sottovalutato le differenze con le medicine equivalenti consentite. Mi scuso per la mia negligenza".
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