MOTOGP
La Ducati, che non saliva sul podio a Brno da ben otto anni, ha piazzato una doppietta storica su una pista indigesta. Il merito è dello staff tecnico guidato dall'Ing. Dall'Igna, ma soprattutto dei due piloti che per motivi diversi hanno dimostrato quanto possono essere protagonisti. Andrea Dovizioso (NELLA FOTO IN ALTO) si gode una bellissima vittoria in una gara molto tattica nella quale c'è stato da gestire il decadimento delle gomme con una guida sopraffina, che ha un sapore speciale perché nelle pieghe del gusto c'è la consapevolezza che Marquez in pista lo si può battere anche a Brno e se non non avesse collezionato tre zeri nella prima parte della stagione la storia del Mondiale sarebbe diversa. Inutile leccarsi le ferite nella CONTINUA A LEGGERE QUI
MOTO2
Ultimo giro della classe intermedia: Miguel Oliveira e Luca Marini sono attaccati. Oliveira si gioca il primato in campionato, Marini sogna il primo successo iridato, dopo aver conquistato al sabato la sua prima pole. In poco più di cinque chilometri di pista, i due si superano sei volte, con Oliveira bravissimo a replicare all’attacco finale di Marini, che si deve così accontentare del secondo posto. Alle sue spalle, altre due italiani: Pecco Bagnaia e Lorenzo Baldassarri, che si sono giocati l’ultimo gradino del podio fino al traguardo. Dopo una gara così, un po’ di rammarico c’è: poteva CONTINUA A LEGGERE QUI
MOTO3
Era il più veloce, come gli è già capitato un sacco di volte negli ultimi due anni. Questa volta, però, Fabio Di Giannantonio ha concretizzato la sua superiorità, conquistando così la prima vittoria iridata, tante volta sfumata sul traguardo, o addirittura dopo, come era accaduto a Le Mans, quando il successo gli era stato levato a tavolino. Ma a Brno ha guidato alla grande, non è incappato in penalizzazioni, ha resistito al disperato attacco finale di Aron Canet per un successo meritato e significativo, che lo rilancia anche in campionato: è a diciassette punti dal neo capo classifica Marco Bezzecchi, sesto al CONTINUA A LEGGERE QUI
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