Di Redazione.
Gruppo (quasi) compatto in attesa di una fuga. Giocatori che si marcano, che attendono uno scatto o una qualsiasi manifestazione di difficoltà altrui. Quella che è in corso a Cala Gonone, pochi chilometri da Nuoro, sembra una gara di ciclismo oltre che un torneo di scacchi. E anche la fatica, mentale e fisica, sembra la stessa. È l’equilibrio, almeno finora, a caratterizzare i Mondiali Under 20 di scacchi che oggi, dopo le prime sei impegnative giornate, si fermano per l’unico giorno di riposo pevisto in calendario. Il momento ideale, allora, per tirare le prime somme, mentre gli scacchisti si godono l’aria che arriva dal mare, direttamente da alcune delle spiagge più belle della Sardegna, ma anche dalla montagna, non distante, con dislivelli che portano a Baunei o Dorgali. Macchia mediterranea, certo, ma anche Supramonte, lo stesso cantato da De André, che sembra mettere in guardia i giovani atleti da quello che sta per arrivare nella seconda parte del torneo: le tappe di montagna, quelle dure, quelle che spezzano il gruppo e decretano vincitori e CONTINUA A LEGGERE QUI
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