sabato 4 novembre 2023

DA CHE COSA DIPENDE LA DISAFFEZIONE AL VOTO DEGLI ITALIANI? (04/11/2023)

Di Redazione.


Dice il giornalista Sergio Rizzo "Si sa che alle elezioni suppletive vota poca gente. Ma l’esultanza del centrodestra per il successo a Monza di Adriano Galliani nel collegio di Silvio Berlusconi con un’affluenza del 19 per cento è del tutto fuori luogo. Fino al1979 in Italia votava alle Politiche oltre il 90% degli elettori. Dopo, e fino al 2008, oltre l’80. Poi la discesa a precipizio al 63,9 del 25 settembre 2022, con 5 milioni di voti Da che cosa dipende la disaffezione al voto degli italiani? Alle suppletive di Monza, dove Adriano Galliani ha ottenuto il seggio che al Senato fu di Silvio Berlusconi, ha votato poco più del 19%. Ma il disinteresse verso le urne è iniziato già da diversi anni svaniti di colpo. Non basta: alle Regionali di febbraio l’affluenza in Lombardia e Lazio si è fermata al 41 e al 37%. Cosa accade? Siamo davanti a una profonda crisi di fiducia verso i partiti, che pensano più al proprio tornaconto che ai nostri problemi. La crisi di fiducia diventa quindi crisi di rappresentanza, grazie pure a leggi elettorali folli che alimentano il degrado qualitativo e morale della classe politica. E la crisi di rappresentanza diventa fatalmente crisi della democrazia. Chi attualmente governa non ha raccolto neppure un quarto dei consensi degli aventi diritto al voto: ben 435 mila in meno di quanti ebbe la Dc nel 1948, quando però gli elettori erano 29 milioni contro i 50 di oggi. Ecco perché a Monza non ha vinto Galliani, ma ancora una volta abbiamo perso tutti noi".

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