Di Redazione.
In questo giorno il ventisettenne burcerese Beniamino Zuncheddu fu prelevato da casa per accertamenti in questura. Pensava ad uno sbaglio, ad una rapida formalità. E invece l’hanno sbattuto in carcere come responsabile della strage di Sinnai dell'8 gennaio di quell'anno. E da innocente c’è rimasto per quasi trentatré anni, vittima di una montagna di menzogne. Per sopravvivere si è adattato alla situazione, senza mai cedere alla richiesta dei magistrati di sorveglianza di dichiararsi colpevole. Neanche per avere sconti di pena o agevolazioni. Ma gli errori giudiziari segnano in modo indelebile la storia della giustizia italiana.
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