venerdì 3 maggio 2024

LECCE L'EQUILIBRIO NELLA SFIDA VERITA' (03/05/2024)

Di Redazione.


Altro weekend ed altro scontro diretto per un Lecce alla ricerca degli ultimi punti necessari a garantirsi una terza, consecutiva, stagione nella massima serie. I giallorossi stavolta saranno di scena a Cagliari contro la formazione guidata da Claudio Ranieri. I rossoblù sono reduci dalla sconfitta subita a Marassi contro il Genoa di Gilardino (tre a zero) ma non bisogna dimenticare che, nelle uscite immediatamente precedenti a quella in terra ligure, hanno fermato l’Inter a San Siro (due a due) e la Juventus in casa (altro due a due) e che, sempre all’Unipol Domus, hanno sconfitto la lanciatissima Atalanta (per due reti ad uno). L’impegno non è quindi da sottovalutare per un Lecce che potrebbe ritrovare Ylber Ramadani (NELLA FOTO IN ALTO). L’albanese ieri si è allenato con il gruppo e, da inizio stagione, è il metronomo del Lecce. Dalla sua presenza o meno dal primo minuto scaturiscono tutti i successivi discorsi in chiave centrocampo. Con lui in mediana, ovviamente, il Lecce può disporre dell’uomo d’ordine, dell’interdizione e della visione in fase di possesso. Diversamente ecco la promozione a titolare di Joan González o la conferma di Hamza Rafia. Il tunisino si è infatti disimpegnato bene nelle ultime uscite, nelle quali è stato proposto da Gotti come secondo mediano. Particolarmente efficace è stata la prova fornita dall’ex Pescara nella sfida di sabato scorso con il Monza, nella quale Rafia ha conquistato diversi palloni. Qualora Gotti confermasse subito Rafia, il Lecce avrebbe una mediana formata da un elemento difensivo e in grado di garantire ordine tattico (Alexis Blin) e un altro più portato alla regìa. Con González in campo invece i giallorossi potrebbero contare su un interno maggiormente incline ad invadere la trequarti avversaria e ad attaccare l’area di rigore. La probabile assenza di Nicolas Viola fra i sardi, oltre a togliere dalla partita il cannoniere del Cagliari (cinque reti realizzate finora) metterebbe di fronte ai salentini un centrocampo più muscolare, con il probabile impiego di Nahitan Nández, Matteo Prati e Antoine Makoumbou. Si tratta di tre elementi in grado di svolgere con profitto entrambe le fasi di gioco, col congolese Makoumbou che è uno dei play più sottovalutati del nostro campionato. Resta da capire se Ranieri utilizzerà una difesa a tre con cinque centrocampisti o se opterà invece per una linea arretrata a quattro con una diversa conformazione del centrocampo. Il Lecce comunque sembra essere ben organizzato per gestire entrambe le situazioni, grazie al quattro quattro due compatto con cui la formazione pugliese difende da quando è arrivato Gotti. Al di là dei giocatori che verranno utilizzati da Ranieri, il Cagliari risulta particolarmente pericoloso quando può attaccare in campo aperto, sfruttando la velocità di Eldor Shomurodov e Zito Luvumbo. Quest’ultimo, di rientro dopo la squalifica scontata a Genova, è il calciatore cagliaritano ad aver preso parte a più gol per la sua squadra, avendo prodotto quattro realizzazioni personali e tre assist. Col Cagliari che però dovrà fare la partita (trovandosi in classifica più attardato rispetto al Lecce e con appena tre punti di vantaggio sulla terzultima) la formazione di Gotti potrà approcciarsi alla sfida con un atteggiamento attendista, cercando di armare veloci ripartenze sia sul breve che sul lungo. La verticalità di Roberto Piccoli e Nikola Krstović (che dovranno vedersela anche col rientrante Yerry Mina, difensore centrale dei sardi) supportati da Patrick Dorgu e dagli inserimenti da dietro di Antonino Gallo potrebbero far male ad una difesa cagliaritana che ha concesso fino a qui ben cinquantanove reti, dieci in più di quelle subite dal Lecce. Proprio la spinta di Gallo a sinistra e di Valentin Gendrey a destra risulterebbero poi estremamente utile qualora Ranieri decidesse di utilizzare una difesa a cinque, con i suoi quinti che sarebbero costretti a inseguire i terzini giallorossi. Senza dimenticare la disponibilità di Almqvist. Infine le palle inattive. Potrebbero essere decisive essendo sia Lecce che Cagliari due squadre che, in queste situazioni, segnano poco e subiscono molto. I pugliesi hanno infatti all’attivo sette gol fatti e tredici subiti mentre i rossoblù vantano sei reti a favore e ben quindici contro, peggior difesa del campionato sulle palle ferme, escludendo i rigori.

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