martedì 3 dicembre 2024

BERLUSCONI DA VESPA PREME SULL'UDC "RINUNCI AL SUO SIMBOLO" MA CASINI SI OPPONE (12/02/2008)

Di Redazione.


Questa sera andrà in onda su Raiuno una puntata di Porta a Porta, in cui Silvio Berlusconi (NELLA FOTO IN ALTO) farà entrare per la prima volta in questi studi la campagna elettorale del Popolo della Libertà. Il leader del centrodestra ha lanciato un nuovo avvertimento all'Udc sull'annessione e sull'alleanza col Pdl: "Anche noi siamo molto legati al nostro marchio e An lo è al suo. Entrambi abbiamo rinunciato, chiediamo la stessa generosità a Casini ed ai suoi". Il capo di Forza Italia ha annunciato poi che il simbolo del Popolo della Libertà sarà presente sulle schede elettorali sia alle elezioni, sia alle amministrative. Continua in seguito: "Su Mastella e Dini non abbiamo ancora preso una decisione e non sappiamo se saranno nel Pdl. A Casini chiediamo la stessa cosa. Non vogliamo liste collegate perché il programma di governo sarebbe a rischio. Se Casini si dovesse presentare da solo, non ci sarebbe garanzia di coesione e si tornerebbe alla scorsa legislatura, quando di fronte a svolte di modernità, i partiti, spesso il suo, si sono messi di traverso" aggiunge il cavaliere. Il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, ospite al Tg1 della sera, non accetta la proposta: "Diciamo no all'annessione. Riconosciamo la premiership di Berlusconi, ma vogliamo rispetto per la nostra identità. Ed alle elezioni ci presenteremo con il nostro simbolo". "Sono sicuro di farcela" parla il fondatore del Popolo della Libertà, riguardo le elezioni. "C'è bisogno di un cambio di governo  perché questo ha scontentato tutti. Sarebbe molto saggio non ricandidarsi a premier ma sono ancora indispensabile". Il discorso tocca molti argomenti dell'Italia (problema immondizia a Napoli, Tav e ponte sullo stretto di Messina) Berlusconi parla ironicamente di sé come di un supereroe: "In certi settori un po' Superman lo sono stato, sono il presidente della squadra di calcio che ha vinto di più in assoluto". La proposta di Giuliano Ferrara di formare una lista contro l'aborto non è piaciuta al cavaliere: "Credo che questo sia un tema che debba restare fuori dalla competizione elettorale", spiega Berlusconi e conclude la battuta dicendo che "la questione dell'aborto non debba rientrare nell'agone politico". Berlusconi ha affermato anche che la lotta all'evasione fiscale promossa dall'esecutivo di Prodi ha creato "un'atmosfera che ha frenato i consumi, la produzione e gli investimenti. Bisogna condurre una lotta all'evasione, ma senza terrorizzare" e poi parla anche della tassa dell'Ici, spiegando che "quella sulla prima casa non comporta una grande diminuzione delle entrate per lo Stato, per questo si può sostenere". Propone anche di "detassare gli straordinari, la tredicesima e quattordicesima" e ha annunciato che prima delle elezioni emanerà la lista dei ministri che comparirebbero un suo eventuale governo. Se la Cdl vincesse le elezioni, Berlusconi ha annunciato che riadotteranno la legge Maroni sulle pensioni: "Torneremo alla nostra riforma". Conclude sottolineando che «la riforma delle pensioni fatta dalla sinistra va cambiata, perché ha portato costi insostenibili per le casse dello Stato".

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