giovedì 3 novembre 2011

CALCIO COPPA ITALIA SEMIFINALE RITORNO (11/05/2011)

Di Redazione.


INTER-ROMA 1-1 (NELLA FOTO IN ALTO HOUSSINE KHARJA E DANIELE DE ROSSI IN AZIONE.ANDATA:1-0.QUALIFICATA IN FINALE CONTRO IL PALERMO:INTER)

Inter:Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo; Mariga, Cambiasso; Zanetti, Kharja (75’Thiago Motta), Eto’o; Pazzini (67’Milito). Allenatore: Leonardo.

Roma:Doni; Cassetti, N. Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (46’Greco),Perrotta, Simplicio (57’ Vucinic), Menez (74’Caprari); Borriello.Allenatore:Montella.

Arbitro:Orsato di Schio.

Reti:57’Eto’o 84’Borriello.

Ammoniti:Chivu, Maicon,Perrotta per gioco scorretto, De Rossi per comportamento non regolamentare.


Recuperi:1'3'.

Primo tempo dai ritmi bassi, molto bassi, poche conclusioni verso i due portieri, squadre disciplinate e poco mobili. Manca sempre l’ultimo passaggio, anche perché nessuno "lo detta" con movimenti senza palla. In tutto il primo tempo si segnalano un tiro a lato di Eto’o e una conclusione da buona posizione di De Rossi, che non centra i pali. La ripresa parte con la stessa andatura da villaggio vacanze. Poi qualcosa cambia. Il gol che sveglia il match arriva al 13’ della ripresa: Kharja raccoglie una respinta corta della difesa, entra in area e crossa. Perrotta sfiora solo di petto, la palla arriva a Eto’o che trova il corridoio per infilare rasoterra di piatto destro sul secondo palo. Da lì in poi tocca ai disoccupati portieri, con interventi decisivi su Pazzini e Milito (Doni) e Borriello (Julio Cesar). Borriello, però, non si arrende, si avvicina al gol a un quarto d’ora dalla fine (doppio palo) e trova l’1-1 al 39’, con un colpo di testa su cross di Perrotta. Cinque minuti di bagarre, di cartellini e di tentati assalti. Non basta.L’Inter va in finale sfruttando il capolavoro di Stankovic dell’andata, gestendo e rischiando forse un po’ troppo. Non una gara memorabile, ma contava il risultato. Leonardo ripropone il 4-2-3-1, con interpreti "particolari": sulla stessa linea, dietro a Pazzini (preferito a Milito), ci sono infatti Eto’o, Kharja (sostituto degli infortunati Sneijder e Stankovic) ma anche il millenario Zanetti. Prima della gara celebrazioni per le mille partite ufficiali (fra club e nazionale) del capitano nerazzurro: traguardo incredibile, che avrebbe meritato forse una gara da subito più "viva". Le altre note positive sono la solita prova di Lucio e un movimento "alla Milito" di Milito, che ripropone in modo convincente la finta che fa cadere ogni difensore (poi è bravo Doni).La Roma esce per averci provato un po’ troppo tardi. Montella riabilita Menez, tenendo in panchina Vucinic: il francese si adatta presto al ritmo della partita, finendo col facilitare il compito di Lucio e della difesa in generale. Si fatica a occupare il campo avversario, si prova qualche lancio per Borriello, che però a lungo è anticipato o recuperato. Alla fine avrà più birra degli avversari, guidando l’assalto. Tardivo.

Nessun commento:

Posta un commento

Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato

Any anonymous or linked comments will NOT be published