Di Giampaolo Carboni.
Maggiormente nell’ombra ma va pur sempre avanti:è il secondo filone dell'inchiesta sul calcio scommesse della Procura della Repubblica di Cremona,che proprio quest’ oggi ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di altre venticinque persone che però restano rigorosamente riservati. Quella di oggi è stata sostanzialmente comunque una giornata interlocutoria che ha aggiunto pochi elementi a quanto avvenuto ieri. Anche per questi nuovi indagati l'ipotesi di reato resta quella dell'associazione per delinquere finalizzata a commettere l'illecito sportivo. Il procuratore Roberto Di Martino, durante il proseguimento dell'inchiesta, ha per ora definito meglio i contorni e le dinamiche di diverse partite che erano finite nel mirino degli inquirenti perchè interessate da flussi anomali di scommesse.
Dopo la prima serie di arresti, di interrogatori e di condanne (soprattutto a livello sportivo), adesso nel registro degli indagati sarebbero finiti una mezza dozzina di calciatori di serie B e di Lega Pro dei quali ancora non si conosce il nome.
Insieme a loro anche tanti scommettitori che cercavano di avvicinarsi al meccanismo per poterne trarre a loro volta vantaggi. Nel frattempo proseguono anche le rogatorie internazionali alle quali se ne aggiungeranno altre.
L'inchiesta 'Last Bet' era scattata lo scorso giugno con i primi arresti a seguito della denuncia in Questura di un malessere accusato dai giocatori della Cremonese, durante l'incontro di Lega Pro Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010.
Secondo l'accusa il malessere era stato provocato dall'assunzione di un tranquillante attraverso l'acqua e il tè presenti nelle borracce all'interno degli spogliatoi.
© Riproduzione riservata.
Maggiormente nell’ombra ma va pur sempre avanti:è il secondo filone dell'inchiesta sul calcio scommesse della Procura della Repubblica di Cremona,che proprio quest’ oggi ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di altre venticinque persone che però restano rigorosamente riservati. Quella di oggi è stata sostanzialmente comunque una giornata interlocutoria che ha aggiunto pochi elementi a quanto avvenuto ieri. Anche per questi nuovi indagati l'ipotesi di reato resta quella dell'associazione per delinquere finalizzata a commettere l'illecito sportivo. Il procuratore Roberto Di Martino, durante il proseguimento dell'inchiesta, ha per ora definito meglio i contorni e le dinamiche di diverse partite che erano finite nel mirino degli inquirenti perchè interessate da flussi anomali di scommesse.
Dopo la prima serie di arresti, di interrogatori e di condanne (soprattutto a livello sportivo), adesso nel registro degli indagati sarebbero finiti una mezza dozzina di calciatori di serie B e di Lega Pro dei quali ancora non si conosce il nome.
Insieme a loro anche tanti scommettitori che cercavano di avvicinarsi al meccanismo per poterne trarre a loro volta vantaggi. Nel frattempo proseguono anche le rogatorie internazionali alle quali se ne aggiungeranno altre.
L'inchiesta 'Last Bet' era scattata lo scorso giugno con i primi arresti a seguito della denuncia in Questura di un malessere accusato dai giocatori della Cremonese, durante l'incontro di Lega Pro Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010.
Secondo l'accusa il malessere era stato provocato dall'assunzione di un tranquillante attraverso l'acqua e il tè presenti nelle borracce all'interno degli spogliatoi.
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