martedì 1 novembre 2011

MARIO SCONCERTI "ROMOLO L'ALBA DI ROMA DA RISCRIVERE" (01/11/2011)

Di Giampaolo Carboni.

Roma comincia a scrivere di sé solo intorno al duecento avanti Cristo, dopo che la vittoria su Cartagine l’aveva resa una grande potenza internazionale. Prima avevano scritto di Roma solo autori greci, nella convinzione intima che Roma fosse in fondo una città greca. Nel nuovo tempo di Roma, una delle cose più urgenti da costruire era il passato remoto, l’età antica della fondazione. I romani per molto tempo erano stati tramandati come brutta gente. Banditi, spergiuri, assassini, razziatori di bestiame. Poteva una capitale del mondo trovarsi sulle spalle un passato così? Non poteva. Comincia allora una straordinaria opera di pulizia e fantasia, le grandi epopee che partono dalla guerra di Troia, dalla fuga di Enea verso l’Italia, fino alla saga di Romolo e alla sua assunzione in cielo dopo la morte.
Tutti gli storici moderni dicono che Romolo non è mai esistito. Gli ultimi profondi scavi di Andrea Carandini confermano invece che quello che gli viene attribuito collima con i risultati dell’archeologia. Ma il punto è proprio questo: di Romolo si racconta molto e si conosce poco. I libri di storia dicono che fondò Roma e ne fu il primo re, ma nemmeno Tito Livio crede alla sua leggenda, ne prende anzi ufficialmente le distanze. Nelle nostre scuole Romolo è l’argomento di un giorno, quasi un capriccio, poi viene dato per scontato, come una chiacchiera che è inutile approfondire. La storia di Roma non contempla Romolo, semmai lo inventa, ne fa uno strumento. Lo racconta per bisogno, ma non lo ama. Cicerone dice chiaramente che era un assassino. Da questa differenza di grandezza prende il via questo libro. È una specie d’inchiesta sul vero e il falso del mondo di Romolo, su quello che, chiunque sia stato, ha lasciato di grande sul terreno. Cercando una verità impossibile, passano dentro le pagine le grandi leggende dei miti greco-romani, gli amori immortali, il senso del peccato di tremila anni fa, l’egoismo degli dei, la crudeltà degli eroi, la bellezza infinita di storie fantastiche che corrono leggere perché sanno farsi semplicemente ascoltare. La leggenda della saga di Romolo è stata una fiction arcaica che i Romani si sono raccontati per secoli quasi ogni sera. Fino alla scoperta finale. E a farla diventare realtà.

© Riproduzione riservata.

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