sabato 21 gennaio 2012

MILLEPROROGHE,STANGATA SUGLI AUTONOMI (20/01/2012)

Da "La nuova Sardegna".

Il decreto Milleproroghe diventa una specie di Finanziaria con tantissimi emendamenti presentati dai deputati nelle commissioni competenti della Camera . Il Governo riesce a tener dritta la barra, anche se è scoppiato uno scontro tra ministeri del Tesoro e del Welfare sulla copertura della più importante modifica, quella sulle pensioni. Da lunedì• il testo approda in aula dove verranno affrontati alcuni temi finora rinviati. Le commissioni Bilancio e Affari costituzionali hanno approvato in mattinata due emendamenti sulle pensioni dopo due giorni di attesa del responso del Tesoro sulla copertura. Davia XX Settembre è stato stabilito che i soldi necessari arrivassero dall’aumento progressivo dei contributi degli autonomi dello 0,15 per cento a regime. Decisione che ha fatto arrabbiare il ministro Elsa Fornero, contraria a caricare sugli autonomi questi costi. Anche il Pdl, che pure ha votato gli emendamenti, ha poi espresso critiche a questa copertura con il capogruppo Fabrizio Cicchitto e il suo viceMassimo Corsaro. Questa norma modifica la recente riforma previdenziale contenuta del decreto “Salva Italia”. Grazie all’emendamento i lavoratori precoci, quelli che hanno cominciato a lavorare prima dei 20 anni, andranno in pensione con 42 anni di versamenti, senza penalizzazioni anche se non hanno compiuto 62 anni; e questo fino al 2017. Ci sono poi gli “esodati”, cioè quelli che hanno accettato di dimettersi da una azienda in crisi pensando di andare in pensione dopo pochi mesi, ma con la riforma si trovano senza lavoro e senza pensioni. Anche per essi varranno le vecchie regole previdenziali. Sono passati molti emendamenti di spesa, magari di piccolo importo. Tra questi la possibilità per i comuni di assumere con contratti a tempo determinato sia nella scuola che tra i vigili urbani; il rinvio di 6 mesi dell’obbligo di unione dei Comuni con meno di 1.000 abitanti; la conferma della franchigia fiscale di 6,7 mila euro per i frontalieri; gli sgravi dell’editoria anche per le Onlus; per non parlare del condono per le affissioni abusive dei partiti (se la caveranno con 1.000 euro per l’intera provincia). Decisione rinviata per i soldi per l’Ippica e gli esuli italiani cacciati dalla Libia nel 1970 da Gheddafi.

Nessun commento:

Posta un commento

Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato

Any anonymous or linked comments will NOT be published