mercoledì 18 gennaio 2012

MITA,E' IN FORSE LA RIAPERTURA ESTIVA (18/01/2012)

Di Andrea Nieddu.



Non si fanno attendere i nuovi pesantissimi contraccolpi per il turismo nell’arcipelago: la conferma dell’inquinamento nell’ex Arsenale ha spinto i dirigenti di Mita Resort a dichiarare che, per ora, non esistono le condizioni di una regolare attività duranta la prossima estate. «Ma loro - informano i sindacalisti che li hanno incontrati - stanno facendo e faranno di tutto per salvare i posti di lavoro». La notizia, appena circolata, ha lasciato senza parole molti consiglieri comunali della Maddalena venuti a conoscenza degli sviluppi. Era nell’aria da qualche giorno, ieri la conferma, ma tanti si erano illusi che ci fosse ancora qualche soluzione. Così adesso, dopo la ventilata chiusura del villaggio Valtur a Santo Stefano, con altre ricadute negative sull’industria delle vacanze, sono in parecchi a parlare di una nuova mazzata. Soprattutto per gli 85 stagionali della società che fa capo alla presidente nazionale della Confindustria e al suo gruppo, Emma Marcegaglia. Uno shock per la popolazione della Maddalena, sempre più immersa nel profondo di una crisi che non lascia intravedere spiragli di ripresa. Per il lussuoso albergo disegnato dall’archistar Stefano Boeri, così come il vicino Main Conference, avrebbe dovuto essere la terza stagione. Ma l’approssimarsi degli interventi di bonifica e l’impossibile determinazione della conclusione dei lavori hanno portato gli amministratori della società che gestisce per 60mila euro all’anno il Porto Arsenale, a contattare Cgil, Cisl e Uil per chiedere ammortizzatori sociali. «In pratica la cassa integrazione», spiega Alessandro Rulfi, della Cisl. La società ha fatto presente, aggiunge, «di non poter determinare in anticipo quanto tempo ci vorrà per ripulire i fondali, ma che al 99% sarà costretta a far saltare la prossima stagione». I dirigenti delle tre organizzazioni ieri mattina alla Confindustria di Olbia si sono incontrati con il responsabile amministrativo e un consulente del lavoro della Mita Resort. Al termine, è stata concordata un’altra riunione: si svolgerà dopo che i sindacalisti avranno parlato con i lavoratori. A giudizio del dirigente della Cisl Rulfi, comunque, «dato che i rappresentanti della Mita Resort fanno una richiesta di cassa integrazione per quest’anno, sarà difficile che possano riaprire il complesso, anche se ci hanno garantito che faranno il possibile per quei posti di lavoro».


(Da "La nuova Sardegna")

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