Giornata importante quella odierna per la strage di Tempio con la duplicazione del contenuto dei due telefonini, del videoregistratore e dell'hard disk. Perché è proprio lì che potrebbero essere custoditi ulteriori spiegazioni se non proprio il movente della strage in cui morirono il 17 maggio scorso Giovanni Azzena, la moglie Giulia Zanzani ed il figlioletto Pietro di appena dodici anni (NELLA FOTO), uccisi dal presunto killer Angelo Frigeri, operaio trentaduenne (presunto in quanto pare alquanto strano che abbia potuto compiere l'azione tutto da solo). La clonazione delle tre memorie è stata chiesta dal Giudice per le Indagini Preliminari Marco Contu al perito fonico Mariano Pitzianti durante l’incidente probatorio iniziato alle nove e terminato attorno alle dieci e trenta. Tra sessanta giorni andrà depositato l’esito della perizia. Per la Procura di Tempio, nel cellulare e nell’hard disk del personal computer potrebbero esserci foto che ritraggono l’operaio e la famiglia uccisa, quindi elementi necessari a chiarire definitivamente i rapporti tra vittime e presunto assassino. ma soprattutto: nelle memorie non si esclude di trovare dati relativi agli affari che Giovanni Maria Azzena aveva ancora in piedi e che coinvolgevano anche l’operaio arrestato. Si tratta, secondo gli inquirenti, di piccole truffe e prestiti di denaro, ma c’è pure la vendita della Golf di Frigeri per la quale l’operaio aveva incaricato il commerciante. Stando ancora a quanto reso da Frigeri nel corso dei numerosi interrogatori, lui era andato nella casa della famiglia uccisa il giorno della tragedia proprio per riprendersi le chiavi della macchina che Azzena stava usando in quei giorni. Da lì potrebbe essere nato un diverbio che ha poi scatenato la strage. Frigeri è in carcere dal 19 maggio con l’accusa di omicidio volontario plurimo con l’aggravante della crudeltà. Oggi l’operaio era in Procura anche se non ha partecipato all’udienza. La prossima è invece fissata per il 2 ottobre quando il perito dovrà consegnare la relazione sulla richiesta di clonazione delle memorie. Il pubblico ministero Angelo Beccu ha nominato come suo consulente il perito informatico Mauro Sanna, mentre gli avvocati di parte civile e della difesa si sono riservati di farlo prossimamente. L’incidente probatorio è stato chiesto da Giovanni Colli, il legale del presunto assassino. Soprattutto con l’obiettivo di chiarire se nel triplice omicidio sia eventualmente coinvolte anche altre persone,l'aspetto maggiormente oscuro ancora oggi di tutta questa faccenda.
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