giovedì 23 luglio 2015

LA TASSA SULL'ARIA CONDIZIONATA? UNA BUFALA.VI SPIEGHIAMO PERCHE' (23/07/2015)


Nessun balzello sulla frescura. La notizia che gira in rete sulla fantomatica tassa da 200 Euro che il governo Renzi vorrebbe e che viene richiesta dall’Europa è l’ennesimo esempio di disinformazione. Certo, per i siti acchiappa click, fare allarmismo sul caldo in questi giorni è una pesca sin troppo facile. Per amore della verità è bene precisare, però, che già lo scorso inverno sono state introdotte nuove regole sui condizionatori. Quelli che superano i 12 chilowatt devono essere controllati con una cadenza periodica, sia per sicurezza che per rispettare l’ambiente. Se la potenza dell’impianto è inferiore non bisogna intervenire. Al contrario, se la potenza è superiore è necessario convocare il tecnico per ottenere il libretto di impianto. La prima revisione costerà 200 euro mentre per quelle successive ci si potrà rivolgere a un tecnico di fiducia. Nessuna tassa, quindi ma un controllo necessario che non riguarderà gli impianti di condizionamento domestici. La cosa da sottolineare è che la norma riguarda, infatti, impianti di grossa portata; per quelli installati nelle normali abitazioni non è prevista alcuna tassa, né bollino. Le famiglie italiane, dunque, possono stare tranquille. Giusto per puntualizzare. La tassa non è stata introdotta dal Governo Renzi, ma si tratta di una direttiva della Comunità Europea che impegna gli stati membri a promuovere l’efficienza energetica nel comparto edilizio ed equipara i condizionatori agli impianti di riscaldamento.

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