venerdì 16 ottobre 2015

AUTONOMIA,CAPELLI CONTRO LA GIUNTA (16/10/2015)

Di Mat.S.

Diventa sempre più teso il rapporto, all'interno della maggioranza, tra parlamentari sardi e Regione. La trattativa con lo Stato pesa sugli equilibri del centrosinistra. L'ultimo affondo è del deputato del Centro democratico, Roberto Capelli, critico nei confronti della Giunta per «un atteggiamento di attesa inefficace e insufficiente». Stanno strette al deputato le esternazioni di alcuni assessori su errate valutazioni per la vertenza entrate, ricorsi ritirati e promesse non mantenute. Per l'esponente del Centro democratico sarebbe necessario innanzitutto «non subire ma dettare i tempi al Governo» e poi, così come già sottolineato dal senatore di Sel Luciano Uras, una maggiore collaborazione tra parlamentari e governo regionale. La sponda migliore, secondo Capelli, è l'Europa perché «da tempo si è detta pronta a recepire temi come la fiscalità di vantaggio e l'insularità della Sardegna». Mano pesante di Capelli anche per il dibattito, «senza anima né ingegno», sulla riforma degli Enti locali in Sardegna. Il deputato dice la sua e propone di seguire il modello del Trentino attraverso l'istituzione di due Province autonome come quelle di Trento e Bolzano. «Verrebbero risolti diversi problemi legati agli investimenti o al decentramento politico amministrativo». Ma anche quelli sulla rappresentanza perché, dopo la riforma del Senato, i sardi saranno solo tre, mentre il Trentino ne avrà quattro (due per ogni Provincia). Le proposte ci sono ma Capelli non rinuncia a un'ultima analisi politica al vetriolo: «Per rilanciare un'autonomia compiuta della Sardegna, servono politici preparati, uniti, determinati e affidabili. Sono questi i macigni da superare anche voltando pagina».

(Da "L'Unione Sarda")

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