Di Redazione.
È morto improvvisamente quest'oggi a Roma all'età di ottantacinque anni (era nato il 9 dicembre del 1935 a Sant'Agata di Puglia) Toni Santagata (NELLA FOTO IN ALTO), cantante, cantautore, compositore, conduttore in radio e tv, popolarissimo negli anni settanta ed ottanta, cabarettista famoso a Roma, protagonista di tante trasmissioni dell’epoca da A come agricoltura a Canzonissima. Era sua la sigla di Goalflash e Domenica Sprint: “Squadra grande squadra mia”, che diventò anche la canzone simbolo dell’Italia che vinse i Mondiali nel 1982. Con canzoni come “Quant’è bello lu primm’ammore” e “Lu maritiello” aveva portato il folclore pugliese in testa alle hit. Il suo vero nome era Antonio Morese. A darne la notizia della morte è stata la moglie Giovanna. Santagata è stato un artista versatile, in carriera è stato anche conduttore in televisione e ha composto sei opere musicali moderne. La più nota è Padre Pio Santo della speranza, eseguita in Vaticano presso l’Aula Paolo VI la sera della canonizzazione del Santo. La canzone finale, dal titolo Padre Pio ho bisogno di te, è nel tempo diventata la preghiera ufficiale dei CONTINUA A LEGGERE QUI
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