Di Redazione.
Scrive Enrico Pilia "Il Cagliari staserà giocherà per impedire alla Roma di centrare la terza vittoria consecutiva. Ranieri si conferma un guru del marketing: aziendalista nel dare la sua benedizione al mercato del club per cui lavora e, sorriso annesso, con la necessaria prudenza quando gli si chiede come affronterà la squadra romana. Contro le prime della classe, la squadra rossoblù ha ottenuto poco o nulla: ha battuto il Bologna, che si trova lassù un po' per caso, ma con le altre ha preso legnate sonore, Roma soprattutto. Seppure contro la Juventus, Ranieri sia stato sul punto di confezionare il pacco allo Stadium, con i bianconeri inguardabili in quel periodo. Ma giocare per non fare gioco, rompere gli equilibri dell'avversario è ben diverso dal fare la partita, presentandosi davanti ai quasi ottantamila dell'Olimpico con un piano tattico: Ranieri lo sa bene, fino a oggi il suo Cagliari ha tutto questo e con il materiale che ha a disposizione, può solo cercare di sopravvivere con la massima intensità e le famose giocate. Ecco perché il ritorno di Luvumbo è atteso come poche altre volte: il ragazzo angolano, con la sua velocità e incoscienza, oggi è l'unico che può dare fastidio (se sta bene) ad una difesa che ha già preso ventisei gol, con il Milan la peggiore difesa tra le prime dieci. Ranieri è il grande ombrello sotto cui si sta riparando la squadra, come quando un papà usa un cappotto per proteggere i figli dalla pioggia. E sotto quel cappotto cerca riparo anche la società, che fa quel che può per cercare di garantire ad un popolo ed una terra un'altra stagione in Serie A".
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