martedì 16 settembre 2025

LA QUINTA UDIENZA AI DANNI DI MICHELE FRESI PER L'OMICIDIO DEL PADRE GIOVANNI (16/09/2025)

Di Redazione.


Un delitto feroce, senza movente. Che merita trent'anni di reclusione: è la pena chiesta dalla pm Milena Aucone per Michele Fresi (NELLA FOTO IN ALTO), il ventottenne di Arzachena sotto processo in Corte d'assise a Sassari con l'accusa di aver ucciso il padre Giovanni, orafo di cinquantotto anni, colpendolo alla testa con una mazza da baseball la notte tra il 27 e il 28 dicembre del 2023, sotto gli effetti di un massiccio mix di droghe. Durante la sua requisitoria, il pubblico ministero. presente anche il Procuratore di Tempio Gregorio Capasso, escludendo l'ergastolo, si è focalizzato sulla vicenda umana di un padre accudente e di un figlio segnato da una vita difficile scandita dall'abuso di sostanze stupefacenti. La notte dell'omicidio era stato proprio il genitore a correre in centro ad Arzachena, per cercare di riportare Michele alla calma, completamente fuori controllo per aver assunto dosi pesanti di anfetamine, cocaina, acidi e alcol. Prima di scendere in strada seminando il panico con una mazza baseball, il ventottenne aveva picchiato e stordito in casa una sua amica, poi all'arrivo del padre si era scagliato contro di lui colpendolo alla testa con la stessa mazza e uccidendolo. Feriti in modo grave anche due carabinieri che erano intervenuti per fermarlo. L'udienza prosegue con gli avvocati delle parti civili, Giampaolo Murrighile, Jacopo Merlini, Valentina Gobbi, Massimo Schirò e Fabio Baldinu.

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