Di Redazione.
Renato Gaucho (NELLA FOTO IN ALTO) si è dimesso da allenatore del Fluminense ieri dopo il pareggio per uno ad uno contro il Lanus al Maracana, risultato che ha sancito l’eliminazione del Tricolor dalla Copa Sudamericana. Arrivato a Rio de Janeiro il 3 aprile scorso, la squadra ha disputato quarantadue partite e racimolato ventuno vittorie, nove pareggi e dodici sconfitte. Sotto la sua guida, ha raggiunto le semifinali del Mondiale per Club, eliminando tra le altre anche l'Inter neonata di Cristian Chivu, e ha conquistato un posto nelle semifinali della Coppa del Brasile, che si disputeranno a dicembre contro il Vasco. In campionato carioca, la squadra occupa l’ottava posizione. Il tecnico ha annunciato l’addio al club brasiliano in occasione della conferenza stampa. Nelle ultime ore è arrivata la conferma del Fluminense tramite comunicato ufficiale: "Il Fluminense FC informa che Renato Gaúcho non è più l’allenatore della squadra. L’allenatore ha chiesto di lasciare l’incarico dopo la partita di martedì (23/09). Lasciano il club anche gli assistenti Alexandre Mendes e Marcelo Salles. Il club ringrazia i professionisti per tutta la dedizione dimostrata durante il loro lavoro e augura loro successo per il prosieguo delle rispettive carriere. L’assistente tecnico permanente Marcão assumerà la guida della squadra ad interim", la chiosa dell'annuncio del club brasiliano."Non dovrei nemmeno dirvelo io, chi parlerà sarà il presidente. Ma tutte queste domande, di certi geni di internet... tanta gente segue questi geni. Poco prima di venire qui, ho presentato le mie dimissioni al Presidente" ha detto Renato Gaucho visibilmente irritato nella conferenza stampa post partita.
"Da ora in poi, ci sarà un altro al mio posto, farete le stesse domande a lui, e voglio vedere quali risposte vi darà. Voglio vedere se metterà in campo la squadra che vuole il tifoso o quella che ha in testa lui. Ho sempre cercato di fare il meglio possibile per il club, in tutti i sensi, in tutte le competizioni. Purtroppo oggi siamo usciti da una competizione, ma stiamo andando molto bene nel Campionato Brasiliano e molto bene anche nella Coppa del Brasile. Se il Fluminense fosse andato male nel Brasiliano, non me ne sarei andato. Siccome invece sta andando bene, me ne vado per riposare la mente e lasciare che certi geni di internet continuino a parlare di calcio, visto che ne capiscono così tanto. Oggi nel calcio niente mi sorprende più. Dentro e fuori dal campo. Soprattutto a causa dei social network. Ormai tutti fanno gli allenatori, tutti prendono in mano il telefono e dicono la loro. Alcune persone si lasciano influenzare da chi non capisce nulla. Non tutti, ma molti sui social non capiscono niente di calcio. E chi ci rimette sono gli allenatori, i giocatori. Cosa possiamo fare?", la riflessione posta ai giornalisti presenti. Chiosando: "L’ho detto già un paio di mesi fa e lo ripeto: il calcio è finito, finito a causa dei social network. Sia per i giocatori che per gli allenatori. Ormai è una guerra di critiche. Quando si vince ci sono pochi elogi, ma quando si perde nessuno è bravo, tutti fanno schifo" la sua chiusura.
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