Di Andrea Nieddu.
Il presidente del rigore ha deciso di fare un’eccezione, per La Maddalena. Mario Monti il 22 marzo ha firmato un’ordinanza con cui blocca 28 milioni a favore delle opere collaterali al G8. Il premier ha nominato commissario straordinario il presidente della Regione Ugo Cappellacci e gli ha affidato il compito della realizzazione del nuovo lungomare e della costruzione degli alloggi a Moneta. In più, il governatore dovrà occuparsi del completamento dell’ex ospedale militare (bando di gestione compreso) e del recupero delle strutture militari di Punta Rossa. La strada avviata dal G8 trova dunque un nuovo sbocco. Monti ha deciso che le opere andranno tutte terminate entro il 2012. Sono stati sbloccati 28 milioni di euro, ma altri soldi - soprattutto per l’ex ospedale militare e Punta Rossa - potrebbero entrare nel bilancio speciale affidato al governatore. Per Punta Rossa, poi, c’è un passaggio chiave. Per gli immobili militari (c’è il loro censimento catastale) «è disposta la sdemanializzazione e il passaggio al patrimonio disponibile dello Stato ai fini del successivo trasferimento alla Regione». La parte concretamente avviabile riguarda la realizzazione del lungomare da Cala Balbiano a Punta Chiara e la costruzione degli alloggi a Vaticano, Moneta e nell’ex caserma Sauro. Su quest’ultimo punto, come anticipato qualche settimana fa, c’è un accordo di massima per permettere agli attuali inquilini di acquistare le nuove costruzioni. Per la gestione dell’ex ospedale militare, oggi albergo, ci sarà un bando di gara. La struttura, che durante il G8 avrebbe dovuto ospitare i capi di Stato (a eccezione di Obama, che avrebbe dovuto dormire nell’ex arsenale), andrà messa a regime. Servono infatti alcuni interventi, anche di manutenzione. Non è escluso che possa tornare d’attualità il progetto di chiudere la strada che divide l’albergo dal mare. Poi si cercherà un privato che voglia gestirlo, sul modello seguito per l’ex arsenale. Con una differenza: la gara sarà indetta dal presidente della Regione, e non dalla protezione civile come avvenne nel 2009. A proposito del complesso gestito dalla Marcegaglia non c’è invece alcuna novità. La partita, in quel caso, è molto complessa perché di mezzo ci sono un’inchiesta della magistratura sulle bonifiche fatte (o non fatte) e su quelle da fare. Serviranno molti milioni, al momento non disponibili nel bilancio della protezione civile.
(Da "La nuova Sardegna")
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