Di G.B.
Si è parlato del progetto di chimica verde di Porto Torres a Copenaghen, dove si sono riuniti i leader industriali e politici in occasione della conferenza di lancio della nuova strategia di Bioeconomia dell’Unione europea. È stata Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e presidente di Matrìca, alla presenza del commissario europeo per la ricerca e l’innovazione Marie Gheogenann Quinn, a sostenere che «le bioplastiche e lo sviluppo di bioraffinerie, attraverso un approccio di sistema, possono favorire la crescita e aumentare le possibilitò di impiego nelle zone rurali e in tutta la filiera produttiva, contribuendo così a rendere più competitiva la bioeconomia europea». Catia Bastioli ha affermato che le tecnologie sono pronte e l’industria si impegna a fornire soluzioni competitive e sostenibili dal punto di vista economico e ambientale. «In Sardegna, a Porto Torres - ha detto Bastioli - insieme a Polimeri Europa nella joint con Matrìca, ci stiamo impegnando nella costruzione di quella che diventerà la più grande bioraffineria di terza generazione in Europa. E collaboriamo con coltivatori, comunità locali e istituti di ricerca». Ha chiesto la collaborazione dell’Europa, la Bastioli. E Maraid McGuinness, in rappresentanza del parlamento europeo, ha citato l’esperienza Novamont come modello chiave cui ispirarsi.
(Da "La nuova Sardegna")
Questo blog è a pagamento per leggere il post di vostro interesse versare almeno due euro per ogni post sul link Paypal che vi si aprirà indicando nome esatto del post ed un vostro indirizzo mail a cui spedirvi lo stesso PER CONTATTI ED INFORMAZIONI redazionesqv@tim.it
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento
Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato
Any anonymous or linked comments will NOT be published