Una questione di competenza territoriale ha caratterizzato l'udienza del processo alla cosiddetta P3 che coinvolge diciannove imputati tra i quali l'uomo d'affari Flavio Carboni, il senatore Denis Verdini, l'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, il giudice tributario Pasquale Lombardi, l'imprenditore Arcangelo Martino e l'ex primo presidente della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone. Il difensore di Carboni, Renato Borzone, ha invocato il trasferimento del processo a Cagliari sostenendo che i fatti oggetto di contestazione, tra tutti il business dell'eolico, siano radicati in Sardegna. Parere negativo è stato espresso dal pm Mario Palazzi secondo il quale l'attività di condizionamento, soprattutto degli organi dello Stato, del presunto comitato d'affari era ancorata nella capitale. I giudici della nona sezione del tribunale decideranno sulla richiesta nell'udienza di venerdì prossimo. I reati contestati vanno dalla violazione della legge Anselmi sulle società segrete, all'associazione per delinquere finalizzata a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione all'abuso d'ufficio e illecito finanziamento dei partiti, diffamazione. Nel processo è imputato anche l'ex governatore della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci per abuso d'ufficio. Tra due giorni la prossima udienza già fissata da tempo.
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