Da "L'Unione Sarda".
«Gentile Direttore, Le scrivo per rassicurare i lettori dell'Unione Sarda sul fatto che non c'è stato nessuno “scippo” del primato della longevità dei sardi o altra azione scorretta, ma soltanto scelte consapevoli e convinte. Rassicuro e chiarisco. La richiesta rivolta alle Regioni in occasione di Expo 2015 non era un invito ad accaparrarsi i temi, ma la richiesta di individuare contenuti da condividere a livello nazionale per realizzare progetti comuni attorno ad essi. La Sardegna ha scelto la qualità della vita, tematismo del quale è Regione capofila. (...) Mentre la Regione Marche non ha sottratto alla nostra isola alcuna prerogativa intrinseca, la Regione Sardegna ha scelto di puntare su un prodotto complessivo e articolato, somma e combinazione di più dimensioni qualificanti. Una rappresentazione della Sardegna imperniata sulla sua straordinaria qualità della vita, all'interno della quale la longevità è uno degli elementi qualificanti, insieme a eccellenza naturale, qualità delle produzioni agroalimentari e innovazione sostenibile. (...) Non sono i record di longevità ad attrarre flussi turistici ma la possibilità di vivere meglio e di più, anzi di vivere di più perché si vive meglio, che sia un soggiorno di vacanza o un'esperienza di vita più lunga». Gentile assessore Morandi, dolendomi per essere stata costretta a contenere la sua lettera-fiume in questo spazio, non capisco cos'abbia voluto precisare oltre al noioso iter burocratico e organizzativo che io, da cronista, devo sintetizzare e, quando la notizia è un'altra, superare. Quanto al termine “scippo”: non ho scritto che Le Marche ci ha scippato il primato della longevità (cosa peraltro impossibile), bensì la bandiera della longevità. Non si sono potuti prendere la sostanza, ma il messaggio immediato quello sì.
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