venerdì 16 ottobre 2015

SARAS,AL VIA I NUOVI INVESTIMENTI (16/10/2015)

Di Luca Mascia.

Il programma quadriennale di investimenti da 645 milioni di euro e una stima di redditività più alta del previsto hanno convinto subito Piazza Affari. La Saras ieri mattina è volata in Borsa sulle ali del nuovo piano industriale illustrato a Sarroch in un incontro con analisti e stampa, ai quali è stata annunciata anche una nuova stagione di rilancio, sostenuta dal prezzo del greggio sempre più conveniente e da una strategia di rinnovamento che dovrebbe portare la raffineria sarda al centro degli scacchieri internazionali del commercio di prodotti petroliferi grezzi e raffinati. Nel mentre la società guidata dalla famiglia Moratti festeggia l'exploit in Borsa: i titoli del gruppo petrolifero hanno toccato nella mattinata di ieri rialzi fino al 12%. I mercati hanno accolto positivamente la stima per il 2015 di utili tra i 740 e i 760 milioni di euro e l'annuncio di un piano di investimenti da 645 milioni di euro spalmato in quattro anni con una previsione di spesa di 155 milioni di euro nel 2016, 205 milioni nel 2017, 150 milioni nel 2018 e 135 milioni a conclusione del ciclo nel 2019. Dati rafforzati anche da previsioni sui dividendi il cui importo sarà compreso tra il 40% ed il 60% dell'utile netto cosiddetto “adjusted”. Ampliamento della capacità di stoccaggio, aggiornamento dei pontili per l'attracco di petroliere più capienti e interventi di efficientamento dei sistemi: questi alcuni punti nevralgici del programma di ammodernamento degli impianti, portato avanti dalla Saras anche negli anni di crisi, e che ha oggi permesso al polo di Sarroch di rimanere competitivo nel mercato. «Molti investimenti riguarderanno, come già in passato, quei presìdi che servono a diminuire l'impatto ambientale», ha dichiarato Dario Scaffardi, direttore generale e vicepresidente esecutivo Saras: «Sappiamo che uno stabilimento industriale è una presenza più fastidiosa rispetto ad altre attività, ma credo che oggi un'industria moderna possa essere compatibile con l'ambiente, se si rispettano rigorosamente i parametri di legge». Tra le novità che accompagneranno l'evoluzione del gruppo nei prossimi anni anche la creazione di una società di Trading petrolifero con sede a Ginevra. Un'operazione che consentirà di approfittare della duttilità, quasi unica, degli impianti cagliaritani, capaci di trattare greggio di una quarantina di qualità diverse e acquistarne quindi la tipologia desiderata al prezzo più conveniente offerto dal mercato. Saras Trading SA, questo il nome della costola del colosso petrolifero, opererà sia come agenzia per l'approvvigionamento diretto del gruppo Saras, sia in ambito di trading puro per clienti terzi. Il modello di business del Gruppo Saras ruoterà attorno alla gestione integrata della “Supply Chain” grazie alla quale esperti di programmazione della lavorazione di raffineria e del dipartimento commerciale collaboreranno per strappare al mercato sconti consistenti rispetto ai grezzi più comuni. «Nei prossimi anni - ha concluso Scaffardi - continueremo ad investire soprattutto nelle persone. Al centro della nostra attività ci sono loro, i nostri lavoratori, che sono per la gran parte residenti qui in Sardegna, e la loro professionalità».

(Da "L'Unione Sarda")

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