Il nostro Filippo Ganna è campione del mondo dell’inseguimento individuale. Una finale andata tutta secondo copione. Lo sfidante era il tedesco Domenic Weinstein, che fino ad un certo punto ci ha creduto nella medaglia più pregiata. Primo giro buono per Ganna, che poi, come al mattino, ha sofferto molto nei primi mille metri, passati in 1:09.117, a pochi decimi dal suo sfidante. Ai duemila metri il distacco era addirittura di cinque decimi e mezzo, ma la faccia e le gambe di Ganna parlavano chiaro: ancora si doveva mettere in moto il super motore azzurro. Dai tremila metri in poi (passaggio ancora a più di sette decimi di ritardo) sino al traguardo è stato un monologo: Ganna accende il turbo e vola verso una medaglia d’oro magnifica, con il tempo di 4:16.141 (distante quattordici millesimi dal suo record italiano stabilito giusto stamattina). Staccato addirittura di 2”134 Weinstein, che ha chiuso in 4:18.275. Nella sfida tutta britannica per il bronzo ha prevalso Owain Doull su Tennant.
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