MOTOGP
Scusate il ritardo. Lorenzo ci mette ventiquattro gare per domare la Ducati, rispondere ai legittimi dubbi sul suo rendimento in rosso e prendersi una piccola rivincita. Tardiva, ma orgogliosa. Il maiorchino sceglie il Mugello per cogliere il primo successo con la Desmosedici, trionfando davanti a Dovizioso e Rossi per la vittoria numero sessantasei in carriera. Una delle più simboliche: una risposta a quanti muovevano con CONTINUA A LEGGERE QUI
MOTO2
Quattro piloti in meno di mezzo secondo al traguardo: vince Miguel Oliveira, che diventa il primo pilota non italiano in questa stagione a salire sul gradino più alto del podio. Un bravissimo Lorenzo Baldassarri deve accontentarsi del secondo posto, Pecco Bagnaia del quarto, battuto nel finale dal sempre più veloce e convincente Joan Mir. E’ stata una gara bellissima, anche se al quattordicesimo giro ha perso il suo protagonista principale: l’uomo della pole, Mattia Pasini, è caduto alla San Donato, la prima curva, mentre era al CONTINUA A LEGGERE QUI
MOTO3
La volata a tre ha premiato il più veloce: Jorge Martin. Marco Bezzecchi, battuto per diciannove millesimi, Fabio Di Giannantonio, terzo a quarantatré millesimi, sono stati bravissimi, hanno provato in tutti i modi a vincere, ma Martin ha vinto perché qui era più forte. Pronti via, Martin, con un giro da qualifica allo spegnersi del semaforo, ha provato subito a fare selezione: solo Bezzecchi e Di Giannantonio sono riusciti a tenere il suo ritmo. Da lì in poi è stata gara tre fino al traguardo, ciascuno con una propria carta da CONTINUA A LEGGERE QUI
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