lunedì 13 gennaio 2025

LA MORTE DI OLIVIERO TOSCANI (13/01/2025)

Di Redazione.


Addio ad Oliviero Toscani (NELLA FOTO IN ALTO), il celebre fotografo si è spento all’ospedale di Cecina, provincia di Livorno, dove era ricoverato dal 10. “Con immenso dolore diamo la notizia che oggi, 13 gennaio 2025, il nostro amatissimo Oliviero ha intrapreso il suo prossimo viaggio. Chiediamo cortesemente riservatezza e comprensione per questo momento che vorremmo affrontare nell’intimità della famiglia. Kirsti Toscani con Rocco, Lola e Alí”. Toscani nasce a Milano nel 1942, dai lombardi Fedele e Dolores Cantoni. Il padre, Fedele Toscani è uno dei fotoreporter storici del Corriere della Sera. Sua sorella, Marirosa Toscani sarà insieme al futuro marito, Aldo Ballo, parte dello studio Ballo&Ballo, uno dei più importanti studi fotografici di architettura, interni e design.

Pubblicò la sua prima foto sul Corriere a quattordici anni. Come lui stesso racconta nel libro Caro Avedon, accompagnò suo padre a Predappio per la tumulazione di Mussolini. Mentre Fedele Toscani fotografò la cerimonia nel suo intero, lui si soffermò sul volto dolente di Rachele Mussolini ed il ritratto finisce sul Corriere. Dopo gli studi al liceo Vittorio Veneto di Milano, nel 1965 si diplomò in fotografia alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, dove fu allievo di Serge Stauffer, specialista di Marcel Duchamp e dell'artista Karl Schmid.

Iniziò quasi subito a lavorare nella pubblicità, la sua prima campagna fu per il cornetto Algida. Presentò una proposta con una prova scattata alla buona, tre ragazze che vanno su un tandem gustando il gelato. La proposta piacque moltissimo, ottenne la commissione ed il giovane Toscani pretese per lo scatto definitivo modelle da Parigi, stylist e truccatori di alto livello.

Nel 1972 Oliviero Toscani partecipò nelle vesti di testimonial ai caroselli pubblicitari dell'azienda di abiti da uomo Facis. Assieme a Toscani apparirono il cognato Aldo Ballo, Sergio Libis ed Alfa Castaldi.

Iniziò presto a lavorare per riviste come Elle, Vogue, Gq, Harper's Bazaar, Esquire, Stern, l'Uomo Vogue e Donna, ed a realizzare foto per le campagne di alcuni tra i più importanti marchi di moda come Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal. Nel 1979 in occasione del festival "Venezia 79 la fotografia" tenne un corso sulla fotografia di moda con la partecipazione di Franca Sozzani, all'epoca vicedirettrice della rivista Lei, Edizioni Condè Nast.

Fu difficile separare il lavoro redazionale di moda di Toscani da quello pubblicitario. La grande novità del suo approccio alla fotografia pubblicitaria, infatti, consistette nell'attingere a piene mani alle problematiche sociali del momento e inserirle nelle pagine patinate della pubblicità. Questo suo nuovo approccio trovò il coronamento nel rapporto, iniziato nel 1982, con l'azienda Benetton. Toscani curò lo scatto ed il concept delle campagne pubblicitarie: temi come l'uguaglianza razziale, la mafia, la lotta all'omofobia, il contrasto al diffondersi dell'Aids, la ricerca della pace e l'abolizione della pena di morte vengono per la prima volta proposti sui cartelloni stradali e sulle pagine pubblicitarie. Se una volta nella fotografia di moda tradizionale la vita di ogni giorno era un pretesto per parlare di un marchio di moda, adesso il marchio di moda divenne il pretesto per promuovere campagne di sensibilizzazione sociale.

Nel 1991, sotto l'egida di Benetton, lancia la rivista Colors, e nel 1994 Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede era stata progettata dall'architetto giapponese Tadao Andō. Fabrica produsse progetti editoriali, libri, mostre ed esposizioni. Dal 1999 al 2000 fu direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York diretto da Tina Brown. Nel 2000 interruppe la collaborazione con il gruppo Benetton in seguito ad una controversa campagna che utilizzò foto reali di condannati a morte negli Stati Uniti e che provocò azioni di ritorsione verso la casa di moda. Negli anni 2000 si occupò delle campagne del marchio RaRe, che hanno come concept il tema dell'omofobia, e dell'azienda Nolita Pocket. Queste campagne vanno spesso incontro a conflitti con l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria.

Nel 2004 creò il centro di ricerca della comunicazione moderna La Sterpaia. Il centro, situato all'interno della riserva naturale del Parco di San Rossore (Pisa), è un laboratorio dove, seguendo la metodologia del workshop, gli allievi vengono orientati dai tutor esperti della materia. I corsi, della durata di tre o sei mesi, sono aperti ad un numero molto limitato di fotografi, grafici, scrittori e registi. Nello stesso anno coordinò la pubblicazione di 30 ans de Libération, volume che ripercorse gli ultimi trent'anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese Libération.

Ancora nel 2004 curò la campagna sulla sicurezza stradale "Non uccidere" in collaborazione con la Polizia di Stato e Genertel.

Nel settembre 2006 assunse la direzione artistica di Music Box, canale interattivo della piattaforma Sky. I videoclip musicali (scelti dal pubblico da casa tramite e-mail o sms) venivano disturbati da pillole virali create dal gruppo di creativi de La Sterpaia con la supervisione di Toscani. Sulla stessa emittente Toscani condusse il talk show Camera Oscura.

Nel 2007 realizzò per il marchio Nolita una campagna choc contro l'anoressia nervosa fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, malata di anoressia, del peso di trentuno chili per un metro e sessantaquattro di altezza. A causa della crudezza delle immagini la campagna divide il pubblico ed i critici, fra chi la ritiene formativa per i giovani e chi un episodio di sciacallaggio pubblicitario. La modella è poi morta il 17 novembre 2010.

Sempre nel 2007 l'agenzia Saatchi & Saatchi premiò Oliviero Toscani come Creative Hero, durante la serata dei Clio Awards a Miami. Il 2007 fu anche l'anno in cui Toscani inaugurò il progetto "Razza Umana", una ricognizione fotografica sulle diverse morfologie e condizioni umane, per censire tutte le espressioni e le caratteristiche somatiche, sociali e culturali del genere umano, iniziando da più di cento comuni italiani, lo Stato di Israele, la Palestina ed il Guatemala.

Nel 2008, durante la sessantunesima edizione del Festival del cinema di Locarno venne presentato il film Anorexia, storia di un'immagine del regista argentino Leandro Manuel Emede, documentario che narra la storia della fotografia No Anorexia realizzata da Toscani: il documentario narra non solo la concezione della foto, ma illustra in modo travolgente tutto ciò che successe dopo la sua uscita, mixando in retroscena non solo rassegne stampa ma anche interviste a critici e giornalisti.

Nel 2010 l'accademia di belle arti di Firenze lo nominò Accademico di onore. Nel 2016 partecipò come giudice a Master of photography, talent show riservato ai fotografi amatoriali e professionisti. Nel 2017 l'accademia di belle arti di Brescia conferì a Toscani la laurea ad honorem. Nel 2019 vinse il premio alla carriera dell'Art director's club tedesco. Nel 2011 curò la mostra "funcooldesign", retrospettiva dello studio JoeVelluto (Jvlt). Nel 2014 denunciò il partito Fratelli d'Italia per aver utilizzato senza autorizzazione una sua foto nell'ambito di una campagna del partito contro le adozioni gay. Nell'ottobre di quell'anno lanciò un nuovo progetto radiofonico insieme con Nicolas Ballario: Non Sono Obiettivo; in onda ogni venerdì su Rai Radio 1, chiunque poteva partecipare alla trasmissione inviando il proprio contributo. Dal 2018 al 2020 Toscani lavorò nuovamente per Benetton, curando le campagne fotografiche dell'azienda e tornando a ricoprire il ruolo di direttore artistico di Fabrica, lanciando in questo contesto il progetto Fabrica Circus, che prevede la creazione di una fucina di artisti rinascimentali dove la creazione non ha limiti o etichette. In questa stagione, Toscani rilancia con Benetton alcuni dei temi cari al suo operato, come quello dell'integrazione, attraverso una campagna fotografata all'interno di una scuola del quartiere Giambellino di Milano, raffigurante ventotto bambini di tredici nazionalità diverse. Toscani terminerà il suo rapporto con l'azienda nel luglio del 2020, venendone licenziato in seguito alle sue dichiarazioni sul crollo del Ponte Morandi ("Ma a chi interessa che caschi un ponte, smettiamola" disse in radio). Nel settembre del 2022, invitato da Pietro Mereu, si recò in Sardegna per fotografare i centenari dell'Ogliastra. Nel giugno del 2023 gli è stata diagnosticata l'amiloidosi, notizia resa pubblica nell'agosto scorso. Il fotografo dichiarò di aver perso motivazione e voglia di vivere a causa di tutti i limiti imposti dalla malattia, non escludendo di ricorrere al suicidio assistito.


L'IMPEGNO POLITICO DI OLIVIERO TOSCANI

Toscani nel 1971 insieme al padre ha sottoscritto la lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel maggio 2022 ha dichiarato di non rinnegare quell'appello. Avvicinatosi alle posizioni dei Radicali, fu Presidente d'onore di Nessuno tocchi Caino, associazione per la moratoria universale della pena di morte federata al Partito Radicale Transnazionale. È stato candidato per la Camera dei deputati nelle file Radicali nel 1996 per la Lista Marco Pannella e nuovamente nel 2006 per la Rosa nel Pugno. Dal 2007 al 2009 ha curato una trasmissione sull'emittente Radio Radicale dal titolo Paura genera censura, insieme con uno dei suoi più stretti collaboratori, l'addetto culturale del collettivo La Sterpaia e dirigente radicale Nicolas Ballario. Ha sostenuto la candidatura dell'ex terrorista Sergio D'Elia alle elezioni europee del 2009. Dal 2008 è stato assessore alla creatività del comune di Salemi con Vittorio Sgarbi sindaco sostenuto dall'Unione di Centro. A Salemi propose la vendita delle vecchie abitazioni del paese alla cifra simbolica di un euro in modo da ottenere un rapido restauro e l'attenzione della stampa. Uno tra i primi a rispondere all'appello è stato l'imprenditore Massimo Moratti. Nel 2010 Toscani si dimise dalla carica di assessore per un forte contrasto con il sindaco Sgarbi e l'ex deputato siciliano Giuseppe Giammarinaro. Nel 2013 tornò a Radio Radicale con la trasmissione Fatto in Italia sempre in coppia con Nicolas Ballario. Nel 2021 ha contestato e denigrato la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini, contro lo Ius soli proposto da Enrico Letta. Nel 2023 durante un'intervista rilasciata ha criticato duramente l’operato del Governo Meloni. Nello stesso anno si dichiara "felice che Berlusconi non ci sia più".

I PROCEDIMENTI GIUDIZIARI CHE HANNO COINVOLTO OLIVIERO TOSCANI

Nel 2000 venne accusato dallo Stato del Missouri di frode per aver ritratto con l'inganno alcuni condannati a morte. Secondo l'accusa, chiedendo il permesso di scattare le fotografie dei condannati alla sedia elettrica, l'artista non avrebbe specificato ai responsabili lo scopo commerciale per cui voleva ritrarre i condannati. Toscani si giustificò negando si sia trattato di vera pubblicità, proclamando il suo pensiero contro la pena di morte. La famiglia Benetton per evitare il boicottaggio di negozi e prodotti si era scusata con i parenti dei condannati, finendo per entrare in conflitto con Toscani. In seguito a questi avvenimenti la collaborazione fra Toscani e la Benetton si è interrotta e l'azienda è stata costretta a chiudere quattrocento punti vendita. L'azione legale da parte dello Stato del Missouri si è chiusa con una donazione a favore del Fondo per le vittime del crimine di cinquantamila dollari.

Nel febbraio 2015 fu indagato dalla Procura di Verona per diffamazione contro i veneti definiti "un popolo di ubriaconi atavici", in seguito alla denuncia depositata dall'avvocato Andrea Bacciga. La Cassazione tuttavia lo ha assolto nel 2016.

Nel 2019 è stato condannato dal Tribunale di Milano a quattromila euro di multa per vilipendio alla religione a causa di affermazioni durante la trasmissione radiofonica La Zanzara come "la Chiesa sembra un club sadomaso" e "fanno santo Wojtyla che era contro il preservativo in Africa, un assassino". Il 2 novembre 2021 la Corte di appello di Milano lo ha assolto, ribaltando il verdetto di primo grado.

Nel 2019 fu anche condannato in secondo grado dalla Corte d'Appello di Milano ad ottomila euro di multa per aver diffamato Matteo Salvini con frasi, secondo la sentenza, "gratuitamente offensive", "mero turpiloquio", parole di "odio" contro l’ex ministro e non satira né critica politica ma "un attacco alla persona, un insulto che offende moralmente".

L’11 febbraio 2021 fu condannato dal Tribunale Civile di Roma a risarcire quindicimila euro a Maurizio Gasparri, per averlo definito tra l'altro "persona affetta da ritardo mentale" e "che quando si guarda in faccia la mattina vomita".

Il 15 febbraio 2021 la Corte di cassazione confermò la condanna per diffamazione a Toscani per alcune offese proferite nel 2014 nei confronti di Matteo Salvini.

Nell'ottobre 2017 Toscani è stato querelato per alcune dichiarazioni contro il referendum consultivo in Veneto sul tema dell'autonomia da due consiglieri regionali sostenitori del referendum.

Nel 2022 è stato condannato dal tribunale di Vibo Valentia ad otto mesi per diffamazione aggravata, in seguito alla querela di un ragazzo diciottenne al quale Toscani aveva rifiutato di farsi scattare una foto insieme poiché, in quanto calabrese, avrebbe potuto essere stato un "potenziale mafioso".


LE CRITICHE E LE CONTROVERSIE CHE HANNO COINVOLTO OLIVIERO TOSCANI

Toscani è stato più volte criticato per i metodi pubblicitari di shockvertising, ed è stato citato in giudizio più di una volta. Negli anni novanta, la Corte Federale di Francoforte ha sentenziato che la sua rappresentazione fotografica delle disgrazie e delle svariate forme di miseria presenti al mondo è mirata a destare nel pubblico un sentimento di solidarietà nei confronti dell'impresa committente, la Benetton. Secondo il tribunale tedesco, chi fa pubblicità in questo modo sfrutta a scopi di notorietà i sentimenti di sgomento o costernazione provocati nell'osservatore.

Nel 2013 Toscani ha dichiarato: "Le donne devono essere più sobrie, dare importanza all'essere più che al sembrare, solo così si possono evitare altri casi di femminicidio". Il fotografo ha aggiunto che «le donne non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono». Toscani si è dichiarato d'accordo con il Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, che ha chiesto lo stop all'uso del corpo femminile nella pubblicità, «anche se il problema della violenza sulle donne non dipende solo dalla mercificazione del corpo femminile negli spot pubblicitari, ma da tutta la comunicazione e della televisione in genere". Le donne in rete hanno reagito duramente, proponendo una campagna per non acquistare più prodotti pubblicizzati da Toscani.

Nel gennaio 2018 la sua figlia maggiore, Olivia, ha dichiarato nei suoi confronti: "Sin dalla separazione dei miei genitori l'ho sempre sentito imprecare contro di noi, bestemmiando, fino ad arrivare al limite inaudito di imprecare contro la nostra vita stessa (noi ancora bambine, ahimè). Il nostro riavvicinamento non sarà mai possibile senza un profondo e sentito atto di amore e conversione. Oggi Oliviero è un estraneo con un grosso debito umano e morale".

Nel dicembre 2018 ha offeso pubblicamente Giorgia Meloni definendola brutta e ritardata. La leader di Fratelli d'Italia ha ricevuto sostegno da diverse persone anche di altri ambiti politici, come Alessia Morani, del Partito Democratico, e Toscani per questo suo atteggiamento è stato accusato di misoginia.

Nel 2020 è stato criticato per la sua affermazione "a chi interessa se cade un ponte" in relazione al crollo del ponte Morandi, ricevendo attacchi da vari esponenti politici e dai parenti delle vittime. Toscani successivamente si è scusato.

LA VITA PRIVATA DI OLIVIERO TOSCANI

Oliviero Toscani, ateo, viveva dagli anni settanta a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, in una tenuta dove allevava cavalli e produceva vino ed olio.

Ha avuto tre mogli e sei figli; il legame con la compagna Kirsti Moseng, modella norvegese, durava dalla metà degli anni settanta.

LE OPERE DI OLIVIERO TOSCANI

Vicenza, Franco Muzzio & C., Padova (1977)

Ciao mamma, Mondadori, 1995

La pub est une charogne qui nous sourit, Hoebeke, 1995

Reklam bize siritan bir lestir, Hoebeke / Milliyet Yayinlari, Istanbul 1996

Adiós a la publicidad, Omega 1996

Facce Faces, Castelvecchi, 1997

Casting Livorno. 2/a Biennale della moda, Mondadori Electa, 1998

Cacas A coffee-table book, Leonardo,1998

Die Werbung ist ein lächelndes Aas, Bollmann Vlg., Köln, 1998

1000 Extra/Ordinary Objects, Tashen, 2000

Preghiera. Di un ragazzo, una ragazza, un bambino, Edizioni San Paolo, 2000

Non sono obbiettivo, Feltrinelli, 2001

Gay pride history, Scali, 2005

Homofobicus, Kaos, 2006

Creativo sovversivo, Salerno Editore, 2008

Firenze Santo Spirito, La Sterpaia, 2009

Razza Umana, Fondazione Aria, 2012

Moriremo eleganti. Conversazione con Luca Sommi, Aliberti, 2012

Oliviero Toscani: More Than Fifty Years of Magnificent Failures, Carlton Books Ltd, 2015, 9781783130085

Colors. A book about a magazine the rest of the world, Damiani Editore, 2015

Dire fare baciare. La creatività è dall'altra parte del vento, Rizzoli, 2016

I bambini ricordano. Sant'Anna di Stazzema 12 agosto 1944, Feltrinelli, 2016

Immaginare, Skira, 2018

Lezioni di fotografia a cura di Oliviero Toscani, 40 volumi con testi e fotografie di Oliviero Toscani ed altri autori, RCS MediaGroup, 2018

Duecento anni, sigaro toscano, Skira, 2018

Ladro di felicità, Mondadori Electa, 2018

La linguaccia alla Quarta mafia, Rione Candelaro, Foggia, 2019

Caro Avedon. La fotografia in 25 lettere ai grandi maestri, Solferino editore, 2020

LE CAMPAGNE FOTOGRAFICHE DI OLIVIERO TOSCANI

Vogue Italia

1972: ottobre

1973: settembre

1998: gennaio

Vogue UK

1971: marzo

1974: ottobre

1975: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, dicembre

1976: marzo

1977: agosto

1978: febbraio

1982: gennaio

Vogue Paris

1982: maggio

2003: settembre

Vogue America

1974: luglio

Uomo Vogue

1971: giugno

1972: gennaio, aprile, giugno, ottobre

1973: ottobre

1976: giugno

1985: agosto

1999: dicembre

Vogue Hommes

1982: aprile

Elle France

1977: aprile, maggio

1986: agosto

1987: luglio

1998: aprile

HARPER'S Bazaar & QUEEN UK

1980: marzo

HARPER'S Bazaar Polonia

2015: ottobre

Progresso Fotografico

1983: gennaio

LE MOSTRE DI OLIVIERO TOSCANI

20 anni di Vogue Italia 1964-1984, Sagrato del Duomo, Milano, 1984

Arte forse, Biennale, Venezia 1993

Razza umana, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2012

Superstudio celebra 30 anni, Superstudio, Milano, 2013

Immaginare, Centro culturale, Chiasso, 2017

Mostra d'arte Oliviero Toscani, Copernico, Milano, 2017

Ladro di felicità, palazzo Ducale, Genova 2018

Non fate i bravi, palazzo Strozzi, Firenze 2018

Ricomincio da 90, Una notte dedicata a Lucchini, Triennale, Milano 2018

Aldo Coppola e Oliviero Toscani 1970 – 2019, Brian&Barry Building, Milano, 2019

Più di cinquanta anni di magnifici fallimenti, MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna, 2019

Oliviero Toscani in mostra, Castello di Miradolo la Triennale, San Secondo di Pinerolo (TO) 2020

I Bambini ricordano, Polo Tecnologico “Libero Grassi”, Quarrata, 2020

Oliviero Toscani. Professione fotografo. Palazzo Reale Milano, 2022

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