Di Redazione.
Medici crudeli, governati da una «ansia di riempire la sala operatoria» e in particolare Pier Paolo Brega Massone, condannato a quindici anni e mezzo il 28 ottobre scorso, che «non si fermava neppure di fronte a pazienti particolarmente fragili e indifesi, anch’essi trasformati, senza un barlume di pietà, in strumenti per la produzione del fatturato».
Sono le desolanti conclusioni cui sono arrivati, nell’emettere la loro sentenza, i giudici della IV sezione penale del Tribunale di Milano che ripercorrono in 1187 pagine di motivazioni, rese note ieri, come e perché alcuni malati - operati nella clinica milanese Santa Rita - venivano feriti nell’anima, instillando in loro dubbi di malattie spaventose, e nel corpo, con asportazioni inutili, solo per ottenere i rimborsi del sistema sanitario nazionale. Erano «strumenti» per far soldi, «serbatoi».
Ad aiutare il medico c’erano Marco Pansera e Pietro Fabio Presicci, condannati rispettivamente 6 anni e 9 mesi e 10 anni anni e indagati con lui nell’inchiesta bis sugli abusi che hanno portato alla morte quattro pazienti. Ogni intervento eseguito era guadagno. I pazienti «hanno dapprima subito il tradimento della fiducia riposta nel curante con la violazione dell’alleanza terapeutica tra medico e malato e con l’instillazione, in molti di essi, del dubbio di essere affetti da gravi patologie; poi hanno sopportato i patimenti conseguenti a inutili atti chirurgici individuabili nei postumi derivanti dalla ferita chirurgica e dalla resezione di tessuto - a prescindere dalla eventuale diminuzione di funzionalità dell’organo della respirazione o di quello mammario -, nei dolori seguiti al mantenimento di drenaggio, nelle complicanze postoperatorie, nella permanenza di cicatrici».
Danno morale che «appare contenuto» invece per gli enti pubblici per «l’evidente e oggettiva insufficienza dei controlli» che se ben organizzati avrebbero potuto evitare la truffa, movente di una storia ancora non cicatrizzata.
Nessun commento:
Posta un commento
Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato
Any anonymous or linked comments will NOT be published