martedì 27 settembre 2011

CALCIO SERIE A:12°GIORNATA (19/11/1989)

Di Redazione.

ATALANTA-BARI 0-0

Atalanta:

Bari:

Arbitro:Sguizzato di Verona.

BOLOGNA-VERONA 1-0

Bologna:

Verona:

Arbitro:Stafoggia di Pesaro.

Rete:57'Marronaro. 

FIORENTINA-ASCOLI 5-1

Fiorentina:

Ascoli:

Arbitro:Amendolia di Messina.

Reti:10'R.Baggio 38'R.Baggio 64'Dertycia 69'Dertycia 72'Carillo 88'R.Baggio.


GENOA-CESENA 2-3

Genoa:

Cesena:

Arbitro:Beschin di Legnago.

Reti:3'Esposito 7'Torrente 10'Nobile 79'M.Agostini [Rigore] 82'Aguilera [Rigore].

INTER-MILAN 0-3 (NELLA FOTO IN ALTO ALDO SERENA E MAURO TASSOTTI IN AZIONE)

Inter:Allenatore:Trapattoni.

Milan:Allenatore:Sacchi.

Arbitro:Pairetto di Nichelino.

Reti:52'Van Basten 75'Fuser 86'Massaro.

LECCE-CREMONESE 2-1

Lecce:Allenatore:Mazzone.

Cremonese:

Arbitro:Coppetelli di Tivoli.

Reti:10'P.Benedetti 55'Dezotti [Rigore] 78'Pasculli [Rigore].

Espulso:Galletti (57') per doppia ammonizione.

NAPOLI-SAMPDORIA 1-1

Napoli:

Sampdoria:

Arbitro:Agnolin di Bassano Del Grappa.

Reti:24'Maradona [Rigore] 60'Dossena.

ROMA-LAZIO 1-1

Roma:Cervone,Tempestilli (54'Gerolin),Nela,Manfredonia,Berthold (70'B.Conti),Comi, Desideri,Di Mauro,Voeller,Giannini,Rizzitelli.A disposizione:Tancredi,Cucciari,Baldieri. Allenatore:Radice.

Lazio:Fiori,Bergodi,Sergio,G.Pin,Gregucci,Soldà,Di Canio (82'Troglio),Icardi,Amarildo, Bertoni,Ruben Sosa (68'Beruatto).A disposizione:Orsi,Piscedda,Nardecchia.Allenatore: Materazzi.

Arbitro:D'Elia di Salerno.

Reti:65'Bertoni 83'Giannini.

Ammoniti:Fiori,Tempestilli,Nela.

Espulso:Amarildo (51') per una testata a Manfredonia.

Note:12324 spettatori paganti per un'incasso di 382.684.000 lire più 10071 spettatori abbonati per un'incasso di 256.970.000 lire.

E' stato il derby dei signori Nessuno. Il derby del vuoto e dell'assenza, sarebbe piaciuto a Carmelo Bene. E' stato un derby antico e modernissimo, un Roma-Lazio che e tornato al Flaminio dopo quarant'anni per annunciare il medioevo prossimo venturo del calcio. Un futuro da incubo, ma più vero del «sogno» che i burattinai del mondiali ci starebbero costruendo. Un medioevo fatto di stadi piccoli e militarizzati; molte armi in giro, in mano ai poliziotti, in mano agli ultras, delegati beceri di una passione che ormai la gente normale alimenta di sola televisione. La paura svuota le curve, l'indifferenza impoverisce la tribuna dei vip. E' un derby da Testaccio, da Torpignattara. Gli spettatori sono ventidue mila e sembrano meno (abbonati assenti? brogli?). Per controllarli la questura di una delle citta più violente d'Europa ha impiegato tremila poliziotti, uno ogni sette spettatori, e ridotto ii Flaminio a un quartiere libanese. Ora dicono soddisfatti che non è successo niente. A questa apoteosi del nulla si sono adeguati i ventidue in campo, offrendo post-calcio. Da loro, gladiatori del Duemila, si pretende che corrano, che siano professionali e intercambiabili, disciplinati e grigi, che insomma non abbiano un'idea sparata. E da questo punto di vista bisogna ammettere che Roma-Lazio, soprattutto nel primo tempo, è stata esemplare. Non un tiro in porta, non un cross, non un'azione manovrata, non un dribbling. Percorso netto. E invece gran gara di fondo a centrocampo, nella quale spicca leardi, anche per via di quei riccioli gonfi che lo fanno assomigliare sempre più a uno dei fratelli Marx. L'unico brivido lo offre al 43' Rizzitelli, su splendido assist di Voeller. Il tedesco, solo contro tre, serve al centro il compagno che, libero in area, presa bene la mira, centra un cartellone pubblicitario. Impresa da nulla per mister dieci miliardi. Meno bene invece la ripresa, disturbata da ben tre episodi: l'espulsione di Amarildo, vera svolta del pomeriggio, e i due gol, in coincidenza degli unici tiri in porta. L'espulsione di Amarildo, già ammonito dall'ottimo D'Elia, cade al 51', per una assai poco cristiana testata a Manfredonia. Il brasiliano non è nuovo a questi numeri. Religiosissimo durante la settimana (aveva perfino regalato alla vigilia una Bibbia a Tempestili!), conserva un modo singolare di santificare le feste. In ogni caso, alleggerita del suo predicatore, la Lazio mostra il meglio di sé. Fino a giungere al vantaggio al 64'. La firma e di Bertoni, punta aggiunta, ma il merito è tutto di Ruben Sosa, uno dei pochi calciatori in campo, autore di una strepitosa azione interrotta soltanto dall'uscita irregolare di Cervone e che avrebbe comunque fruttato il rigore. Due minuti più tardi la Roma pareggia con un gol di Voeller giustamente annullato per fuorigioco. La Lazio ha in mano una vittoria, da arrotondare magari in contropiede. Ma è a questo punto della storia che spunta anche il post-allenatore, nella persona di Materazzi, e che ti fa? Toglie Ruben Sosa, migliore dei suoi, mette Beruatto e regala agli avversari un altro uomo. In dieci si può vincere, ma in nove e quasi impossibile. Radice ringrazia e si affida a venti minuti di un reduce del calcio vero, Brunetto Conti. Assedio e pareggio all'83' su colpo di testa di Giannini: è un premio oltre merito per il regista minimalista della nazionale e di una Roma da mezza classifica. Si chiude così il derby più deprimente degli ultimi anni. Coda polemica negli spogliatoi, tra Giannini e Pato: il «fratello di latte» di Falcao ha osato chiedere al principe se per caso non si vergognasse dello spettacolo offerto.

UDINESE-JUVENTUS 2-2

Udinese:

Juventus:

Arbitro:Longhi di Roma.

Reti:23'Zavarov 64'Fortunato 77'Ang.Orlando 82'Branca.

CLASSIFICA:Napoli 19 Inter 16 Bologna 15 Juventus 15 Sampdoria 15 Atalanta 14 Milan 14 Roma 14 Lecce 12 Bari 11 Fiorentina 11 Lazio 11 Cesena 10 Genoa 10 Udinese 10 Ascoli 8 Cremonese 7 Verona 4.

CLASSIFICA MARCATORI:

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