martedì 27 settembre 2011

CALCIO SERIE A:30° ED ULTIMA GIORNATA (19/05/1974)

Di Giampaolo Carboni.
BOLOGNA-LAZIO 2-2

Bologna:


Lazio:


Arbitro:


Reti:


FIORENTINA-SAMPDORIA 1-1


Fiorentina:


Sampdoria:


Arbitro:


Reti:


FOGGIA-MILAN 0-0


Foggia:


Milan:


Arbitro:



Finisce il campionato e si sparge un forte odore di zolfo. Ilpresidente del Foggia, Antonio Fesce, minaccia querela contro la Gazzetta dello Sport, che il 20 maggio 1974, all’indomani dell’ultima giornata, ha rivelato che poco prima del via della partita col Milan i dirigenti dei “satanelli” hanno offerto un orologio di valore (settecento-ottecentomila lire) all’arbitro, Gino Menicucci; questi avrebbe rifiutato, minacciando di riferirne nel suo referto. Quattro giorni più tardi, il 24 maggio, si diffonde la notizia che il capo dell’Ufficio inchieste, Corrado De Biase, sta indagando su un tentativo di corruzione operato dal Verona nei confronti di un suo “ex”, il centravanti Clerici, attualmente al Napoli, alla vigilia della partita contro i veneti del 21 aprile: l’attaccante brasiliano sarebbe stato invitato a non impegnarsi quel giorno contro la squadra veneta, impelagata nella lotta per la salvezza, e a dare invece il massimo la domenica successiva contro il Foggia. Il Napoli ha poi effettivamente perso col Verona e pareggiato grazie ad un gol di Clerici con i pugliesi. In breve, risulta che il fattaccio si sarebbe consumato in una telefonata galeotta a Clerici da parte del presidente gialloblù, Saverio Garonzi. A quel punto, il Foggia sporge denuncia di illecito come parte lesa. Clerici ammette la telefonata, spiegando che col vecchio amico Garonzi ha innocentemente parlato della concessionaria Fiat che da tempo gli ha promesso di fargli aprire in Brasile a fine carriera: del campionato non si è assolutamente fatto cenno. Interrogato in contemporanea, Garonzi nega invece la telefonata, che poi invece finirà con l’ammettere di fronte alla deposizione del giocatore. Per De Biase è tutto chiaro: ci siano stati o meno riferimenti espliciti, il fatto stesso che si parlasse di favori di Garonzi a Clerici era sufficiente a concretizzare un’ipotesi di tentata corruzione. Dunque il Verona va condannato alla B. Si salverebbe il Foggia, ma intanto il rapporto di Menicucci ha messo nero su bianco che prima della gara conclusiva col Milan gli furono offerti tre orologi in regalo per la terna arbitrale, con l’invito a nasconderli per evitare che se ne accorgesse il rappresentante dell’Ufficio inchieste. Il club pugliese si difende asserendo di aver fatto l’offerta in buona fede, con la porta dello spogliatoio aperta, e di avere aggiunto l’avvertenza solo per aggirare la circolare federale che vieta regali agli arbitri. Difesa debole, che non fa breccia. Il processo sportivo si chiude con la condanna del Verona e del Foggia alla Serie B: la squadra veneta è retrocessa all’ultimo posto, quella pugliese penalizzata di sei punti, così da scendere a diciotto e “ripescare” la Sampdoria (a sua volta penalizzata di tre punti per l’“affare Tabanelli” della stagione precedente).

GENOA-NAPOLI 1-2


Genoa:


Napoli:


Arbitro:


Reti:


INTER-CESENA 3-1


Inter:


Cesena:


Arbitro:


Reti:




LANEROSSI VICENZA-JUVENTUS 0-3 (NELLA FOTO PIETRO ANASTASI REALIZZA IL MOMENTANEO 0-2)


Lanerossi Vicenza:


Juventus:


Arbitro:Prati di Roma.


Reti:1'Anastasi 7'Anastasi 38'Anastasi.


ROMA-CAGLIARI 2-0


Roma:


Cagliari:


Arbitro:


Reti:


TORINO-VERONA 0-0


Torino:


Verona:


Arbitro:



CLASSIFICA FINALE:Lazio (CAMPIONE D'ITALIA) 43 Juventus 41 Napoli 36 Inter 35 Torino 34 Fiorentina 33 Milan 30 Roma 29 Bologna 29 Cagliari 28 Cesena 27 Lanerossi Vicenza 26 Sampdoria* 20 Foggia** (RETROCESSO IN SERIE B) 18 Genoa (RETROCESSO IN SERIE B) 17 Verona (RETROCESSO IN SERIE B PER DECLASSAMENTO ALL'ULTIMO POSTO PER ILLECITO SPORTIVO) 25.

*=Tre punti di penalizzazione.
**=Sei punti di penalizzazione.

CLASSIFICA MARCATORI FINALE:24 reti: Chinaglia (Lazio, 7 rigori); 23 reti: Boninsegna (Inter, 5); 16 reti: Anastasi (Juventus, 1); 15 reti: Riva (Cagliari, 1), Clerici (Napoli, 6); 14 reti: Pulici (Torino, 7); 12 reti: Savoldi (Bologna, 6), Cuccureddu (Juventus, 5); 11 reti: Chiarugi (Milan); 10 reti: Garlaschelli (Lazio); 8 reti: Bettega (Juventus), Braglia (Napoli), Prati (Roma, 1); 7 reti: Saltutti (Fiorentina), Altafini (Juventus), Cané (Napoli), Graziani (Torino); 6 reti: Bertarelli (Cesena, 2), Desolati (Fiorentina), Rivera (Milan, 3), Maraschi (Sampdoria, 2), Luppi (Verona); 5 reti: Gori (Cagliari, 1), S. Villa (Foggia, 3), Corradi (Genoa, 1), Damiani e Sormani (L.R. Vicenza), Benetti (Milan), Improta (Sampdoria, 4), Zaccarelli (Verona, 1).

© Riproduzione riservata.

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