martedì 27 settembre 2011

CALCIO SERIE A:33°GIORNATA (22/04/1990)

Di Redazione.
ASCOLI-LECCE 0-2

Ascoli:

Lecce:Allenatore:Mazzone.

Arbitro:

Reti:67'Barbas 76'Barbas.


ATALANTA-GENOA 1-0

Atalanta:

Genoa:

Arbitro:

Rete:9'Caniggia.

BARI-CREMONESE 2-0

Bari:

Cremonese:

Arbitro:Ceccarini di Livorno.

Reti:42'Perrone 56'Joao Paulo.

Note:Al 16'Perrone si è visto respingere da Rampulla un calcio di rigore.

BOLOGNA-NAPOLI 2-4 (NELLA FOTO IN ALTO GIULIANO GIULIANI LANCIA A FINE GARA LA PROPRIA MAGLIA NEL SETTORE RISERVATO AGLI OSPITI)

Bologna:

Napoli:

Arbitro:

Reti:

INTER-FIORENTINA 2-0

Inter:

Fiorentina:

Arbitro:

Reti:23'Berti 65'Bergomi.

JUVENTUS-ROMA 1-1

Juventus:

Roma:

Arbitro:

Reti:64'Voeller 67'Casiraghi.

LAZIO-UDINESE 0-0

Lazio:

Udinese:

Arbitro:

L'Udinese è riuscita a conquistare sul campo della Lazio il punto della speranza. Nonostante le assenze di Oddi, Orlando e Paganin, squalificati, e di Balbo, che non è riuscito a smaltire l'infortunio muscolare, i friulani hanno interpretato nel modo giusto la gara, centrando il bersaglio in programma. Oltre che dal solito Garella, forse poco elegante ma assai efficace nello sventare più di una palla-gol, gli uomini di Marchesi hanno avuto dalla loro parte un pizzico di fortuna. Dalla rosa ridotta all'osso, il tecnico bianconero ha dimostrato la sua abilità estraendo uno schieramento che si è meritato l'aiuto della buona sorte. La Lazio ha dominato a lungo, ha sfiorato ripetutamente la marcatura, non riuscendo però a cancellare l'impressione della squadra che non aveva più nulla da chiedere alla classifica. Ai biancocelesti è mancata la sollecitazione dei due punti. Forse contavano di liquidare facilmente l'impegno, come avvenne otto giorni fa contro l'arrendevole Ascoli. Invece si sono trovati di fronte una formazione decisa a difendere con i denti le ultime speranze di salvezza. La manovra offensiva, affidata prevalentemente a Ruben Sosa, non è stata sorretta da valide fonti di gioco per la giornata negativa del centrocampo. Hanno deluso soprattutto Pin, Sóldà e Màrchegiani. I perìcoli maggiori sono venuti dalle iniziative di Sergio, di gran lunga il migliore in campo. Per Amarildo e Troglio (entrato quest'ultimo verso la fine della gara) ha forse avuto un peso decisivo la giornata dell'addio al pubblico laziale. I tifosi hanno salutato senza rimpianti pure l'angusto stadio Flaminio che quest'anno ha ripetutamente sfiorato la squalifica. La partita si è mantenuta vivace per quasi tutta la sua durata. Non sono mancate le emozioni anche se il gioco delle due squadre non sempre è stato lucido e preciso. Costretta dalle circostanze negative, l'Udinese si è schierata con la sola punta Branca, un elemento assai interessante, che ha indotto il bravo Gregucci a impegnarsi a fondo. Ma è stato bravo anche il giovane Rossitto che più di una volta si è fatto notare per i suoi spunti. Contro un avversario chiuso, sorretto da un solido centrocampo orchestrato dall'ottimo Bruniera, la Lazio si lanciava fin dalle prime battute all'assalto della munitissima cittadella friulana. Per colmo di sfortuna, gli ospiti perdevano al 13' Iacobelli per infortunio, sostituito da Bianchi il quale è riuscito a non far rimpiangere troppo il suo compagno. Al 17' Gregucci colpiva la palla che batteva sul palo esterno. Ma quattro minuti più tardi il pericoloso contropiede friulano concedeva a Sensini un pallone invitante che l'argentino mandava alto sopra la traversa. Cominciava pure lo show di Garella che si opponeva con mani e pugni ai tentativi di Sosa e Bergodi. Dopo un primo tempo giocato quasi alla pari, nella ripresa l'Udinese tirava i remi in barca. Il gioco, non sempre eccelso, scadeva ancora di più. Si ravvivava soltanto al 76' in seguito a una manovra pirotecnica condotta dalla Lazio, che conduceva i biancocelesti a un passo dal successo. Il rapido scambio fra Sosa, Pin e Bertoni, veniva interrotto da Sensini che si rifugiava in angolo. Sugli sviluppi del tiro calciato dalla bandierina, Gallego respingeva sulla linea di porta un bolide di Sergio. Riprendeva Troglio che colpiva a botta sicura nella porta.

SAMPDORIA-CESENA 0-0

Sampdoria:

Cesena:

Arbitro:

Note:Al 38'Vialli ha sbagliato un calcio di rigore.
VERONA-MILAN 2-1

Verona:

Milan:
Arbitro:
Reti:33'Simone 63'Sotomayor 89'D.Pellegrini.

Espulsi:Sacchi (62') per proteste,Rijkaard (82') per doppia ammonizione,Van Basten (87') per proteste e Costacurta (90') per proteste.

Allo stadio Bentegodi la squadra rossonera vi arrivò prima in classifica, in coabitazione con il Napoli. Gli scaligeri, penultimi, erano in piena bagarre retrocessione. Due giornate prima, la sceneggiata del brasiliano Alemao (la monetina di Bergamo e il massaggiatore Carmando che lo invita a stare giù) determinò il ricorso del Napoli per avere la vittoria a tavolino. La settimana venne infuocata dalla sentenza della Caf, che assegnò la vittoria a tavolino al Napoli per il caso Alemao (il risultato del campo era stato di parità). A due giornate dal termine, la volata scudetto vedeva rossoneri e napoletani appaiati, con l'ipotesi spareggio molto probabile. La squadra campana, di scena a Bologna, dopo un quarto d'ora archiviò la partita, conquistando facilmente i due punti in palio. A Verona, il Milan trovò il vantaggio con Marco Simone al 33'. Era un diavolo reduce dalla fatica supplementare in coppa, a Monaco di Baviera, di pochi giorni addietro. Nella ripresa, l'arbitro siracusano Rosario Lo Bello cacciò dalla panchina Arrigo Sacchi per proteste. Due minuti dopo, Sotomayor siglò il gol del pareggio. Il Milan perse la testa. In rapida sequenza vennero espulsi Rijkaard e Van Basten (emblematica fu la sfilata della maglia di Marco in segno di protesta verso il direttore di gara). I rossoneri reclamarono anche per qualche episodio in area scaligera. Poi, in contropiede, Davide Pellegrini trovò il modo per segnare il secondo gol, dando il colpo di grazia alle speranze scudetto del Milan. Lo Bello cacciò anche Costacurta, terzo giocatore espulso in un pomeriggio da dimenticare. Inevitabili le polemiche e le recriminazioni negli spogliatoi. Ad aprire le danze fu il presidente Berlusconi: "Chiudiamo questa settimana con una sentenza ed un arbitraggio esemplari. Tutti hanno avuto occhi per vedere quello che è successo. Il Milan è stato corretto. Non mi sembra che fosse il caso di arrivare a quattro espulsioni per qualche intemperanza verbale da imputare alla tensione di chi gioca una partita ogni tre giorni. L'arbitro avrebbe dovuto tenerne conto", affermò il Cavaliere. Lo Bello non poté replicare, bloccato dalle disposizioni regolamentari che vincolavano gli arbitri al silenzio. L'arbitro, figlio d'arte, parlerà di quel pomeriggio sette anni dopo, in un'intervista al Corriere della Sera. "Stando a quello che accadde in campo, direi che tanto tranquillo il Milan non doveva sentirsi. Notai un diffuso nervosismo, ci furono proteste insolitamente vivaci e gesti addirittura clamorosi. Tutti segnali di uno stato d'animo particolare". E sulle critiche che arrivarono dalla società milanista, Lo Bello aggiunse: "Forse dietro c'era anche un'importante componente storica. Quasi vent'anni prima, a Roma, il Milan s'era ritenuto danneggiato da un arbitraggio di mio padre Concetto. Può darsi che tra i rossoneri si fosse radicata un'inconscia diffidenza nei confronti dei Lo Bello. Ricordo tuttavia che a Verona, finita la partita, Galliani e Ramaccioni vennero da me a scusarsi, a nome della società, per il comportamento dei giocatori. Erano rammaricati ma sereni. Mezz'ora più tardi avevano però cambiato atteggiamento". Ed infine, l'ex arbitro siciliano ricordò un particolare: "Qualche tempo dopo mi capitò sotto gli occhi un'intervista rilasciata da Franco Baresi, un campione di bravura e di sportività. Il titolo di quell'intervista diceva a tutta pagina: A Verona eravamo cotti. Un conforto in più per la mia coscienza, che tranquilla era e tranquilla è rimasta". (vedi Corriere della Sera del 25/01/1997, pagina 35, Lo Bello: quel diavolo era cotto, non fui io a bruciarlo, di Mario Gherarducci). 

CLASSIFICA:Napoli 49 Milan 47 Inter 44 Juventus 42 Sampdoria 41 Roma 40 Atalanta 35 Bologna 33 Bari 31 Lazio 31 Lecce 28 Genoa 27 Cesena 26 Fiorentina 26 Udinese 25 Verona 25 Cremonese (RETROCESSO IN SERIE B) 23 Ascoli (RETROCESSO IN SERIE B) 21.

CLASSIFICA MARCATORI:

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