venerdì 23 settembre 2011

CALCIOSCOMMESSE (10/08/2011)

Di Redazione.

Sulle decisioni relative allo scandalo scommesse parla anche il commissario tecnico della nazionale azzurra Cesare Prandelli con particolare riferimento all'Atalanta,penalizzata di sei punti: “Conosco l'ambiente,il presidente Percassi,dire che è una cosa ingiusta è sicuramente poco. Forse andrà rivista e riletta quella famosa regola della responsabilità oggettiva.Doni e Signori? Una mazzata,sono vicino a loro,devono superare le difficoltà lavorando sui rapporti umani”.
Diverge il presidente federale Giancarlo Abete: “E' un deterrente importante e non è questo il momento di parlarne”.
L'Atalanta intanto esprime profondo disappunto per la decisione della Commissione Disciplinare Nazionale.In un comunicato ufficiale i bergamaschi hanno commentato la sentenza sul calcioscommesse. “L'Atalanta è certa della correttezza del proprio operato e dell'estraneità dei propri tesserati a qualsiasi ipotesi di illecito”.
Il legale della società Chiappero ha così espresso la posizione degli orobici: “Dare punti di penalizzazione all'Atalanta è un errore. Doni e Manfredini?Pensiamo che non ci sia responsabilità né nel caso di Doni né di Manfredini e di conseguenza della società”.
Proprio Doni ha rotto il silenzio dopo 24 ore attraverso un comunicato stampa: “Sono deluso.Arrabbiato. E non posso stare in silenzio.La sentenza che condanna me e Thomas Manfredini mi ha lasciato a bocca aperta,leggendo le motivazioni ho trovato poche e insufficienti parole. Vogliamo giustizia. Non vogliamo pagare con una condanna che sia d'esempio per gli altri:vogliamo che paghi chi ha sbagliato.Noi,in questa storia,non c'entriamo niente. Chi ha dichiarato di aver usato il mio nome millantando,non è stato ascoltato. Di tutti i personaggi coinvolti non conosco nessuno,eppure pago perché ero amico di Nicola Santoni.Se io fossi colpevole,pagherei.Non andrei nemmeno avanti a difendermi.Solo l'idea che qualcuno a Bergamo,tra i tifosi nerazzurri,possa pensarmi coinvolto in vicende che fanno del male all'Atalanta,mi ferisce dentro.In oltre dieci anni con questa maglia ho dimostrato tanto,l'Atalanta è la cosa a cui tengo di più.A Testa Alta non è solo un gesto di esultanza ma uno stile di vita.Cristiano Doni”.
L'Alessandria ha presentato quest'oggi ricorso contro la sentenza della Disciplinare che l'ha retrocessa nella Seconda Divisione di Lega Pro. Nella documentazione si sostiene che,il presidente di allora,Giorgio Veltroni,era in realtà avulso dal contesto societario. Fu lui,secondo l' accusa,il protagonista di un tentativo di combine,poi non andato in porto, per il risultato della partita Alessandria-Ravenna del campionato di Prima Divisione.
Anche il Viareggio ricorrerà in appello contro la penalizzazione di un punto.Obiettivo della società,ha spiegato quest'oggi,il massimo dirigente toscano Stefano Dinelli,è di ottenere l'assoluzione dall'accusa di combine per il match del 13 febbraio 2011 contro il Benevento (2-2) costata appunto la penalità da scontare nella stagione che sta per iniziare.



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