Di Redazione.
Giornata di interrogatori quella di oggi nell’ambito della nuova inchiesta sul calcioscommesse stato interrogato l’attuale dirigente della Roma Walter Sabatini, ex direttore sportivo di Lazio e Palermo.
Sabatini è stato sentito per più di due ore, alla presenza dei pubblici ministeri Filippelli e Siragusa, titolari dell’inchiesta sulle presunte ingerenze della camorra nel calcio scommesse.
Con i due sostituti c’era anche il procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Rosario Cantelmo.
Il direttore sportivo della Roma è stato ascoltato in qualità di persona informata dei fatti ma è coinvolto solo marginalmente proprio per le sue conoscenze senza che sulla sua persona esista qualsiasi sospetto. Non in relazione al suo attuale incarico di ds della Roma quindi, ma rispetto alla sua precedente attività di dirigente del Palermo.
Il lungo interrogatorio reso dal dirigente sportivo, è servito a chiarire ai magistrati inquirenti alcune situazioni sospette. Situazioni relative a nuove partite sulle quali, al momento e con il massimo riservo, indaga l’Antimafia Napoletana.
Queste nuove partite, vanno ad aggiungersi a quelle già sotto stretta osservazione dei pubblici ministeri che indagano su un colossale giro di denaro che, pare, sarebbe stato indebitamente intascato dal clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia grazie ad alcuni stratagemmi legati al sistema delle scommesse on line.
Walter Sabatini, però, non è l’unico dirigente sportivo interrogato come persona informata sui fatti da parte dei pubblici ministeri napoletani.
Lo lo stivale del “calcio” è stato analizzato per intero e, ad essere interpellati sono stati anche il direttore generale del Bolonga, Stefano Pedrelli, ed il presidente della Lazio, Claudio Lotito (già ascoltato dai magistrati napoletani in due circostanze).
Tante sono le partite sospette. In questo nuovo gruppo, ce ne sarebbero almeno una decina degli ultimi campionati sportivi di Serie A del nostro paese.
Effettivamente l’inchiesta della Dda di Napoli, è stata avviata grazie a forti dubbi in merito alle partite di calcio di serie inferiori ma, ora dopo ora,si sta arricchendo di nuove pagine e di nuove partite sulle quali, la camorra stabiese avrebbe messo le mani per le proprie facili e vincenti scommesse.
Al momento poco si conosce dei match incriminati. L’unico dato certo è costituito senza ombra di dubbio, dall’inquietante sospetto delle vincite illecite e di incontri truccati. Una nuova pesante ombra sul calcio italiano.
Ad orchestrare la grande truffa delle scommesse sicuramente vincenti o ad alto coefficiente di vincita erano alcuni uomini dei clan D’Alessandro-Di Martino (particolarmente radicati nella zona stabiese e dei comuni dei Monti Lattari).
Al lavoro, ci sono i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, guidati dal capitano Amadei, impegnati da oltre un anno al controllo di conti correnti, volumi di scommesse, puntate su partite di calcio italiane o straniere considerate sospette. Il controllo dei volumi di scommesse e dei conti correnti potrebbe rilevarsi poi foriero di ulteriori sviluppi che potrebbero portare, nella più catastrofica delle ipotesi, ad un altro terremoto nel mondo del calcio che conta.
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