L'UNIONE SARDA
L’Apollo 11 partì da Cape Canaveral (Florida) il 16 luglio 1969 con a bordo tre uomini: Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins. Un Saturn V portò l’Apollo 11 in orbita terrestre e si staccò in tre stadi successivi. La navicella iniziò così il viaggio verso la Luna, distante circa 400.000 km, e giunse nell’orbita del satellite il 19 luglio. L’indomani il Lem, con a bordo Armstrong e Aldrin, si separò dal modulo di comando, restato in orbita con Collins, e iniziò la discesa. Alle 20:17 UTC (le 22:17 in Italia) il veicolò si posò nella pianura nota come Mare della Tranquillità e gli astronauti iniziarono i preparativi per uscire. Dopo alcune ore fu possibile aprire il portellone e scendere. Armstrong poggiò il piede sul suolo lunare alle 2:56 UTC del 21 luglio, seguito da Aldrin dopo alcuni minuti. L’emozione fu enorme in tutto il mondo: per la prima volta gli esseri umani avevano raggiunto un altro corpo celeste. Gli astronauti restarono sulla superficie lunare per due ore e mezza, durante le quali raccolsero campioni di rocce, piantarono la bandiera degli Stati Uniti, scattarono fotografie e lasciarono alcuni oggetti commemorativi. La loro impresa, trasmessa via satellite in diretta televisiva, fu seguita da centinaia di milioni di spettatori. Al termine della “passeggiata” Armstrong e Aldrin rientrarono nel Lem e ripartirono, agganciandosi al modulo di comando il 21 luglio alle 21:35. Iniziò così il ritorno verso la Terra, che si concluse il 24 luglio, quando l’Apollo 11 ammarò nell’Oceano Pacifico.
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