sabato 24 settembre 2011

LA RIVOLUZIONE DI RE PLATINI "RILANCIO LE NAZIONALI E PER DIFENDERE IL FAIRPLAY VADO PURE IN TRIBUNALE.." (24/09/2011)

Di Fabio Licari.




















Da Cipro, da quattro giorni con tutte le 53 federazioni europee pretendendo risposte decise sui temi del calcio, Michel Platini  (NELLA FOTO) fa partire le sfide per i tre anni che restano del suo mandato: «Sto cercando di salvare il calcio, spero capiscano».


Non le sembra che i club siano sempre più ostili al fair play? 


«Ma se l'hanno firmato loro! Se l'hanno chiesto loro! E adesso non sono d'accordo? Il fair play non è contro nessuno, serve a salvare il calcio e qualche club. D'altra parte, se Grecia, Spagna e Italia sono in crisi come Stati, perché non dovrebbero esserlo le loro squadre di calcio? Club con milioni di debiti: sto provando a salvarli».

Al confronto, il calendario internazionale sembra uno scherzo



«Il calendario lo decide la Fifa, noi diamo idee. Anni fa volevo che tutti, dall'America all'Oceania, giocassero la stagione da febbraio a dicembre. Sarebbe stato più facile, ma Italia e Spagna ad agosto non vogliono giocare».

Come si risolve la questione? 


«Ognuno si batte per i suoi soldi, tutti hanno diritto di vivere. Troveremo un accordo».


E se fosse la scusa, o la scintilla, per far riparlare di Superlega? Si dice che i nuovi proprietari americani siano in Europa per questo.


«Se volevano la Superlega potevano farsela negli Usa. Non credo: sono qui perché sanno del fair play. O almeno così mi hanno detto loro stessi».


Anche De Laurentiis vuole la Superlega


«Un'idea sua. Brava persona, entusiasta, arrivato tardi nel calcio: vede le cose dal suo punto di vista. Si accorgerà che il calcio va avanti da oltre cent'anni. E per andare in Superlega devi anche aver vinto qualcosa: chi decide chi partecipa? Loro stessi?... Vuole fare la rivoluzione ma s'accorgerà che non sempre è possibile. Comunque accetto tutte le idee buone». 


Qatar 2022 d'inverno è un'idea buona? 


«Tanto d'estate lì non si può giocare. A cinquanta gradi? Tifosi, buona fortuna anche a voi... Meglio tra novembre e dicembre (dal 20 al 20 la sua proposta, ndr). E poi quanti campionati sono fermi in Europa a dicembre? Tantissimi. Non ci sono solo Italia e Spagna».


A costo di farsi nemici in casa, lei ha detto: «La Champions è diventata un mostro». 


«Sì, perché voglio restituire un po' il calcio alle nazionali. E per questo cambierò il sistema di qualificazione all'Europeo. Sarà più bello e con i diritti tv centralizzati aumenterà il valore del torneo: che senso avrebbe fare come adesso, quali emozioni con gruppi da sei squadre in cui però si qualificano le prime tre?».


I club temono che gli investimenti si spostino verso le nazionali. 


«E le nazionali non hanno avuto paura quando è nata la Champions? No, non perderanno niente. Ma in Italia il 90 per cento dei tifosi tifa e segue la nazionale: non è così per i club. Vedo già pacchetti di diritti tv, trasmissioni con audience, sintesi, collegamenti, interesse che aumenta». 


Non tutti sono d'accordo con la sua rivoluzione. 


«Qualche federazione piccola: teme sia più difficile qualificarsi. Ma ci sono più posti con la fase finale a 24».


Cambierà anche la Champions? Forse i club vogliono qualche partita in più. 


«Non mi hanno chiesto niente, ma sono aperto a tutte le soluzioni»


«No» Uefa, invece, alla famosa proposta Galliani di scindere i ranking di Champions ed Euroleague.


«Ah, io non c'entro. L'ha detto la commissione che rappresenta club e federazioni, quindi...».


Fifa: Blatter adesso parla via Twitter e dice che a lasciare non ci pensa proprio.


«Non mi faccio più domande su di lui. Ma sì, faccia quel che vuole...».


L'Uefa ha chiesto risposte immediate sulla deriva etica della Fifa.


«Blatter ha detto che farà qualcosa a ottobre. Aspettiamo. Magari farà nascere qualche nuova commissione...». 


Uefa e Fifa hanno un nemico tremendo in comune: le scommesse. Così grave la situazione?


«Sì, perché riguarda il gioco. Ci sono tanti calciatori sottopagati e più facilmente contattabili per truccare le partite. Tutti ricchi? Non è così, E se in Spagna hanno fatto sciopero per questo motivo pensi in Europa
». 


A proposito di sciopero:che ne pensa di quello italiano?


«Non ho capito il perché:lei lo sa?».


In Italia c'è tanta confusione e calcio così così: la cosa più bella è forse il nuovo stadio della Juve. Con chi è in contatto oggi in società?

«Conosco Andrea Agnelli, simpatico e semplice. Conosco Domenico, l'autista da 35 anni. Poco altro». 


L'Uefa ha ricevuto l'esposto Juve sui fatti di «calciopoli» in cui chiede tra l'altro l'esclusione dell'Inter dalla Champions dopo la relazione di Palazzi.


«Se Andrea mi ha manda
to un esposto, beh, avrebbe fatto meglio a risparmiare i soldi del francobollo. Mai Uefa e Fifa diranno una parola sulle questioni interne: non abbiamo niente da dire né da fare». 



Siamo troppo vecchi in Italia? 


«Un calcio diverso da quello inglese o spagnolo. Io ero cotto a 32 anni: se oggi Del Piero e Totti stanno bene, che continuino pure».

E intanto i ventenni come Pastore finiscono in Francia: significa qualcosa?


«Che quelli del Qatar (proprietari Psg, ndr) hanno offerto di più. Però ho visto Pastore: proprio interessante. Mi ricorda tanto Zidane per come parte da centrocampo, porta la palla e va dritto verso l'area». 




Mourinho le dà ancora del lei? 


«Spero non più, altrimenti vuol dire che sono invecchiato. Mi
spiace non sia venuto a Nyon al forum dei tecnici: ha detto che
era squalificato, ma è sempre bello esprimere le teorie di per-
sona. Lo aspetto».


A proposito di età: anche Blatter è giovane per la Fifa,
ha solo 75 anni.


«Lui non deve correre».


Dopo Blatter, Platini?


«Ah, vediamo».


Non doveva dare prima la Champions alla Juve?


(ride) «Giusto, farò inserire una clausola negli Statuti Uefa: presi dente finché non gliela consegno».


(Stralcio Da "La gazzetta dello sport")

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