Da "La nuova Sardegna"
Nottata da dimenticare per il pugilato sul ring americano di La Vegas dov’era in palio il Mondiale dei welters Wbc tra Floyd Mayweather e Josè Ortiz, finora campione in carica.
Il finale dell’incontro più che da “nobile arte” è stato da rissa di strada, con Mayweather, lo sfidante, che ha colpito a freddo il rivale. E lo ha fatto mentre Ortiz si scusava con l’americano per averlo colpito poco prima con una testata.
È la quarta ripresa: Ortiz è all’attacco, Mayweather si difende alle corde. Il detentore del titolo insiste e chiude l’azione con una testata volontaria. L’arbitro richiama ufficialmente Ortiz, che con l’avversario si scusa platealmente: gli dà un abbraccio e due baci. Mayweather si riprende e mentre l’arbitro guarda da un’altra parte, colpisce Ortiz con un micidiale uno-due, a freddo, che manda ko il campione.
«Quella testata è stata un colpo da fuorilegge - - dirà Mayweather - quando l’arbitro ha ridato il via alla ripresa del combattimento, io ho messo giù Ortiz con un sinistro e con un destro».
Questa la replica del campione sconfitto: «Ho colpito May con la testa e non volevo farlo. L’arbitro ha interrotto il match e mi ha richiamato. Ho continuato a guardarlo per capire cosa dovevo fare e poco dopo mi sono risvegliato: ero finito al tappeto per vendetta».
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