sabato 15 ottobre 2011

BILANCIO AMARO PER LE RAGAZZE DELL'HOCKEY (09/10/2011)

Di Stefano Serra.


Soltanto un punto sui nove disponibili per le formazioni isolane: è questo il magro bilancio delle nostre rappresentanti nel campionato di serie A1 femminile di hockey su prato, un torneo che finora nelle prime quattro giornate è stato davvero avaro di soddisfazioni per la Sardegna.
 L’Amsicora ha dovuto ancora una volta rinviare l’appuntamento con il primo successo stagionale: ad impedirglielo è stato questa volta il Cus Catania. 1-1 il risultato finale di una partita che ha ripetuto il medesimo copione delle uscite precedenti: occasioni da gol a non finire per le ragazze in maglia verde (a cui ieri si sono aggiunti ben quindici corner corti!) e avversarie a cui invece bastano poche opportunità per bucare la porta di Lilliu.
A passare in vantaggio sono state proprio le siciliane nel primo tempo con Giarrizzo, poi nella ripresa le cagliaritane hanno ulteriormente accentuato la propria pressione alla ricerca del pareggio. Fortunatamente a cinque minuti dalla fine ci ha pensato Marta De Guio a raddrizzare il risultato, sugli sviluppi di un corner corto. 

Il Suelli invece ha dovuto cedere il passo al Lorenzoni Bra (3-6 il risultato finale), uscito alla distanza nel secondo tempo dopo che nella prima frazione le padrone di casa erano riuscite a contrastare validamente le piemontesi. Infatti la squadra di Juan Pablo Tisera aveva trovato la via della rete con l’argentina Paula Zachi, controllando poi bene le repliche delle sue avversarie. Nella ripresa però la Lorenzoni Bra usciva fuori, mettendo a ferro e a fuoco la difesa di casa, bucata per ben sei volte. Le marcature ancora di Zachi e di Victoria Granatto servivano soltanto a rendere meno amara la sconfitta.
Male malissimo la Ferrini, incappata in un Villafranca in giornata di grazia, e che ha rifilato alle cagliaritane un pesantissimo 7-0 sul proprio terreno di gioco. Una gara senza storia e mai in discussione, e ora la classifica inizia a farsi pesante per la Ferrini (zero punti come il Suelli, ma soprattutto nessun gol segnato e ben quindici subiti, una media di quasi quattro a gara!).

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