Di Luigi Coppola.
Ultimi giorni di vacanza per la serie A. Si riprende tra una settimana con le gare della settima giornata. Una sospensione utile non tanto ai grandi club che hanno molti giocatori nelle diverse nazionali, bensì ai club medio piccoli che hanno avuto modo di prender fiato e prepararsi meglio: cambiano le condizioni meteorologiche (l'estate ha salutato) e crescono gli impegni sul piano fisico. Vale per tutti; in misura maggiore forse per quelle squadre che hanno organico limitato e necessitano di far crescere presto i ricambi. E' il caso del Cagliari. Ficcadenti elegante e ordinato come le sue idee tattiche appare più saggio di quanto i 43 anni possano far credere. Subentrato Donadoni ne ha proseguito il lavoro introducendo qualche novità sul piano tattico e sul piano psicologico: il gruppo aveva bisogno di trovare subito fiducia nei propri mezzi e Ficcadenti ha lavorato al meglio. Il tecnico, adesso, oltre agli undici titolari deve poter contare con maggiore fiducia nei rincalzi chiamati a dare molto in spazi limitati di partita. Ekdal, per esempio, deve fornire garanzie di crescente tenuta, così come Ibarbo di crescente disciplina tattica. La squadra ha subito una sola sconfitta (a Palermo), ha tenuto testa all'Udinese, ha battuto Roma, Novara e Lecce. Un cammino non pronosticabile, al di sopra delle più ottimistiche speranze. Merito dell'impegno del gruppo guidato da Conti e Agostini e della professionalità dei tecnici. Anche della società, per alcuni aspetti. Cellino è sicuro che il Cagliari può dare di più se fosse sostenuto più calorosamente da tutta la Sardegna. Può darsi. Ma anche, e ne riparleremo, se la squadra potesse contare su qualche altro elemento di sicura affidabilità in attacco.
(Da "La nuova Sardegna")
Ultimi giorni di vacanza per la serie A. Si riprende tra una settimana con le gare della settima giornata. Una sospensione utile non tanto ai grandi club che hanno molti giocatori nelle diverse nazionali, bensì ai club medio piccoli che hanno avuto modo di prender fiato e prepararsi meglio: cambiano le condizioni meteorologiche (l'estate ha salutato) e crescono gli impegni sul piano fisico. Vale per tutti; in misura maggiore forse per quelle squadre che hanno organico limitato e necessitano di far crescere presto i ricambi. E' il caso del Cagliari. Ficcadenti elegante e ordinato come le sue idee tattiche appare più saggio di quanto i 43 anni possano far credere. Subentrato Donadoni ne ha proseguito il lavoro introducendo qualche novità sul piano tattico e sul piano psicologico: il gruppo aveva bisogno di trovare subito fiducia nei propri mezzi e Ficcadenti ha lavorato al meglio. Il tecnico, adesso, oltre agli undici titolari deve poter contare con maggiore fiducia nei rincalzi chiamati a dare molto in spazi limitati di partita. Ekdal, per esempio, deve fornire garanzie di crescente tenuta, così come Ibarbo di crescente disciplina tattica. La squadra ha subito una sola sconfitta (a Palermo), ha tenuto testa all'Udinese, ha battuto Roma, Novara e Lecce. Un cammino non pronosticabile, al di sopra delle più ottimistiche speranze. Merito dell'impegno del gruppo guidato da Conti e Agostini e della professionalità dei tecnici. Anche della società, per alcuni aspetti. Cellino è sicuro che il Cagliari può dare di più se fosse sostenuto più calorosamente da tutta la Sardegna. Può darsi. Ma anche, e ne riparleremo, se la squadra potesse contare su qualche altro elemento di sicura affidabilità in attacco.
(Da "La nuova Sardegna")
Nessun commento:
Posta un commento
Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato
Any anonymous or linked comments will NOT be published