Si complica il rebus rifiuti nel Lazio. Per la prossima settimana è attesa l'ordinanza con cui il commissario Giuseppe Pecoraro stabilisce ufficialmente a Riano e nell'VIII municipio di Roma le due discariche che sostituiranno per 36 mesi Malagrotta. Ma, proteste dei cittadini a parte, le acque sono agitate anche ai "piani alti". A sollevare dubbi sulla localizzazione, in futuro, di «una discarica con inceneritore» a Fiumicino è la risposta del ministro della Cultura, Giancarlo Galan, ad un'interrogazione del deputato Pdl Mario Baccini in cui si sottolineano «i vincoli paesaggistici e archeologici» della zona e il mancato coinvolgimento nella scelta. «Se il ministro Galan, o i suoi tecnici, hanno una soluzione migliore - replica secca la governatrice Renata Polverini - possono sempre suggerirla».
Il documento, firmato da Galan, «premette che la Regione Lazio non ha in alcun modo coinvolto la direzione regionale per i Beni culturali del Lazio, nonché le competenti soprintendenze nell'individuazione di aree idonee alla localizzazione di un nuovo sito di discarica con inceneritore. La Regione Lazio ha stabilito con ordinanza del presidente del 30/06/2011 una preferenziale idoneità per la località per Pizzo del Prete e le Marchiozze a Fiumicino», dove, prosegue, «insistono diversi vincoli paesaggistici e archeologici».
«I vincoli non impattano nella parte individuata per la realizzazione del progetto relativo all'impianto di trattamento e alla minidiscarica di servizio per rifiuti inerti - ribatte Polverini - Ricordiamo inoltre al ministro che la Regione è tenuta a investire la Soprintendenza ai Beni culturali soltanto nella fase di presentazione di un progetto definitivo».
Così è lo stesso ministero a chiarire: «Il ministro si è limitato a rispondere ad un'interrogazione parlamentare a risposta scritta, senza esprimere valutazioni personali e riportando esclusivamente i pareri delle Soprintendenze competenti».
Il nodo rifiuti, insomma, continua ad insidiare il viaggio della presidente della Regione: prima i botta e risposta a distanza con il sindaco Gianni Alemanno e oggi la nuova "stangata" di Galan (lo stesso ministro nei mesi scorsi si era espresso in maniera molto critica anche sul Piano casa del Lazio) che innesca la polemica in Regione. «Il piano è tutto da rifare» tuona il capogruppo del Pd, Esterino Montino. E da Sel rincarano: «Anche il ministro Giancarlo Galan boccia le scelte della Polverini».
Di «impianti definitivi a Fiumicino» parla anche il prefetto di Roma e commissario Giuseppe Pecoraro, nel corso di un'audizione in commissione parlamentare rifiuti. Qui annuncia per la prossima settimana la firma per l'ordinanza con cui si individuano le due discariche provvisorie della Capitale a Quadro Alto (Riano) e Corcolle-San Vittorino (Roma) e sottolinea l'esigenza di realizzare un quinto impianto di Tmb.
A Riano, intanto, la protesta contro la discarica si organizza e vaglia diverse azioni: dalle auto lumaca sulle strade di provincia, ad un presidio fisso nei pressi delle cave di Quadro Alto «quando sarà formalizzata l'ordinanza di Pecoraro», fino ad un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Se è un dissenso democratico noi lo rispetteremo - afferma il prefetto di Roma - Se il dissenso non è democratico prenderemo precauzioni». Pecoraro in commissione ribadisce la possibilità che Malagrotta sia prorogata oltre il 31 dicembre, e il presidente Gaetano Pecorella interviene gettando l'ultimo pesante interrogativo sulla mega-discarica: «Se deve essere prorogata Malagrotta, rischiamo la condanna da parte dell'Ue».
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